Excusatio non petita, accusatio manifesta . Mai come oggi questo antico proverbio latino sembra scritto apposta per commentare l’ultima trovata diplomatica di Mosca , che annuncia con solennità la propria disponibilità a firmare un patto di non aggressione con i Paesi della NATO e dell’Unione Europea , come se il mondo stesse aspettando con ansia una certificazione notarile delle sue buone intenzioni. L’effetto, più che rassicurante, è grottesco: quando qualcuno sente il bisogno di precisare a voce alta che “non attaccherà nessuno”, il sospetto naturale è che stia pensando esattamente al contrario. La Russia, impegnata da anni in una guerra che ha riportato i carri armati nel cuore dell’Europa orientale, sembra improvvisamente scoprire il valore della parola “non aggressione”, come se fosse un concetto nuovo, fresco di conio, da esibire in conferenza stampa. Il paradosso è evidente: mentre le bombe continuano a cadere sull’Ucraina e Kyiv resta simbolo quotidiano di un conflitto tutt’al...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli