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Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
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I russi reclutano migranti con l’inganno: dalle promesse di lavoro alle trincee del Donbas

Dalle periferie del Perù fino alle trincee del Donbas, passando per Mosca , prende forma una storia che intreccia promesse di lavoro, inganni e guerra . Le testimonianze raccolte da famiglie e legali raccontano di una rete che collega America Latina, Africa ed Europa orientale , una filiera opaca che, secondo diverse ricostruzioni, porta migranti vulnerabili a essere arruolati nelle forze armpate russe. Mosca sostiene che si tratti di arruolamenti volontari, ma i racconti di chi è riuscito a uscire da questo meccanismo delineano un quadro ben diverso . Emblematica è la vicenda di un peruviano di 41 anni, catturato dalle forze ucraine dopo essere stato mandato al fronte. L’uomo ha chiesto di non essere incluso in eventuali scambi di prigionieri perché non vuole tornare in Russia . Secondo la sua testimonianza, tutto sarebbe iniziato con la promessa di un lavoro ben retribuito , sufficiente per aiutare economicamente la famiglia rimasta in Perù. Arrivato a Mosca con un visto turisti...

La storia piegata al potere: il manuale russo che riscrive il passato per giustificare il presente

Il nuovo manuale di storia destinato alle scuole superiori russe, curato da Vladimir Medinskij e Anatolij Torkunov, rappresenta un caso emblematico di strumentalizzazione politica della memoria storica . Non si tratta semplicemente di un aggiornamento editoriale o di una revisione accademica, bensì di un progetto ideologico che mira a consolidare una narrazione unica, obbligatoria e funzionale al potere statale . In questo senso, il manuale non è solo un libro di testo, ma uno strumento di ingegneria culturale, volto a plasmare la percezione del passato nelle nuove generazioni. Lo Stato impone una versione ufficiale della storia , trasformando l’insegnamento in un atto di trasmissione dogmatica piuttosto che in un esercizio critico. Questo processo è ulteriormente rafforzato da un quadro legislativo repressivo , che prevede sanzioni penali e amministrative per chi propone letture alternative, soprattutto in relazione alla Seconda guerra mondiale e al ruolo dell’ Unione Sovietica . I...

L’Évasion: il romanzo di Jean Reno che racconta una verità scomoda

La narrativa, quando è radicata nella realtà, può diventare uno strumento potente per illuminare ciò che spesso resta nell’ombra. È proprio questo il caso di L'Évasion , il romanzo scritto da Jean Reno , noto al grande pubblico soprattutto per la sua carriera cinematografica ma oggi impegnato anche in un’opera letteraria dal forte impatto umano e politico. Al centro del libro troviamo Emma, una protagonista atipica: ex massaggiatrice, ora al servizio della DGSE , l’agenzia di intelligence esterna francese. La sua missione la porta in Siberia, dove si infiltra sotto copertura in un presunto “campo di riabilitazione” per adolescenti ucraini. Ma dietro questa definizione si nasconde una realtà ben più inquietante: quella di minori sottratti alle loro famiglie durante il conflitto e trasferiti con la forza. Reno stesso ha dichiarato che la scintilla per la scrittura del romanzo nasce da storie reali. Non si tratta quindi di pura fiction , ma di una narrazione che trae forza da testi...

Servizio pubblico e responsabilità: chi invitiamo in tempo di guerra

In tempo di guerra, il rapporto tra cultura e politica smette di essere una questione teorica. Diventa una responsabilità concreta . Non si tratta più di stabilire se l’arte debba essere libera — lo è per definizione — ma di capire se possa essere presentata come neutrale mentre intorno si consuma un conflitto fatto di distruzione, violenze e violazioni sistematiche. Ne ho parlato recentemente in un mio articolo . È dentro questa tensione che va letto quanto accaduto su Rai2 . Il punto non è cosa abbia detto oggi Vladimir Derevianko.  Ha parlato di danza. Dei suoi esordi al Teatro Bolshoj, della formazione rigorosa nella  "grande tradizione" del balletto russo, della sua carriera come primo ballerino ed étoile, costruita su ruoli classici e su una lunga esperienza internazionale. Ha raccontato un percorso artistico di alto livello, fatto di disciplina, talento e riconoscimenti, che lo ha portato a esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi e, successivamente, a trasmetter...

Maxi operazione della Guardia di Finanza: smantellata banca clandestina di matrice cinese, sequestri per 40 milioni

Una vasta operazione della Guardia di Finanza ha portato allo smantellamento di una banca clandestina attiva tra Padova e le aree limitrofe, con sequestri per oltre 40 milioni di euro. Il sistema illecito, secondo la procura, era riconducibile a un’organizzazione “di matrice cinese” e veniva utilizzato anche da imprenditori italiani. Le indagini riguardano reati quali evasione fiscale, riciclaggio, usura, fatture false e attività bancaria abusiva. L’inchiesta ha portato all’emissione di misure cautelari per 17 persone: 7 sono finite in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 5 sottoposte all’obbligo di dimora. Gli indagati complessivi sono 21. Tra i reati contestati figurano associazione a delinquere, autoriciclaggio, impiego di denaro illecito, ricettazione e altri, con l’aggravante della dimensione transnazionale delle attività, estese tra Italia, altri Paesi europei e Cina. Parallelamente sono in corso sequestri di contanti, conti finanziari, criptovalute, immobili, auto, gioielli e o...

Nuova nomina ai vertici dell’FSB: Vladimir Shchemelinin guida la sicurezza dei confini nord-occidentali

Il generale di divisione Vladimir Shchemelinin è stato nominato nuovo capo della direzione della Guardia di Frontiera del FSB per la Carelia , assumendo così la responsabilità della sorveglianza dei confini con Finlandia e Norvegia ; nei primi giorni del suo incarico ha incontrato i governatori delle regioni di Carelia e Murmansk, tra cui Andrei Chibis, il quale ha evidenziato come il contesto attuale sia particolarmente complesso, sottolineando che le guardie di frontiera sono tra le prime a confrontarsi con nuove sfide e parlando apertamente di “vicini difficili”, insistendo inoltre sulla necessità di rafforzare la protezione del confine marittimo, monitorare il transito delle navi e regolamentare le attività di pesca; Shchemelinin arriva a questo incarico dopo sei anni trascorsi in Ossezia del Sud , territorio separatista della Georgia sotto controllo russo, dove guidava le forze di frontiera dell’FSB, mentre in precedenza aveva ricoperto il ruolo di vice capo del servizio a San...

Non distogliete lo sguardo. Questa è vita vera

Mentre scrivo queste parole, la polvere non si è ancora posata a Dnipro . L’aria è densa di cemento, fumo e del silenzio irreale di un quartiere sotto shock. La Russia ha appena concluso un assalto implacabile durato dieci ore, con missili e droni, colpendo deliberatamente edifici residenziali e infrastrutture civili. Questa non era una “zona di conflitto”. Era casa . Al momento in cui scrivo, il bilancio è ancora provvisorio: almeno otto vite spezzate , e il numero continua a salire. Oltre cinquanta i feriti, molti dei quali stanno lottando per la vita negli ospedali proprio in queste ore. Ci sono famiglie ancora intrappolate sotto le macerie , in attesa di una voce, di una mano, di un miracolo. E vicini che fino a ieri condividevano un caffè, oggi si cercano tra le rovine. È straziante assistere al costo di una giustizia rimandata. È ciò che accade quando il mondo esita , quando si cerca il dialogo con chi comprende solo la distruzione, quando i criminali di guerra  ven...

Conferma al vertice dell'AISE nel segno della continuità, congratulazioni al Prefetto Caravelli

Il governo ha deciso di puntare sulla continuità, prorogando per altri due anni l’incarico di Giovanni Caravelli alla guida dell’ AISE . Contestualmente, Caravelli è stato nominato prefetto , una scelta che gli consente di restare in servizio fino a 67 anni, superando il limite precedente fissato a 65 per i dirigenti dei servizi. La decisione arriva in un momento internazionale particolarmente delicato. Dalla crisi in Libano al conflitto in Ucraina , fino agli scenari mediorientali, il governo ha ritenuto fondamentale poter contare su una figura che dispone già di una fitta rete di contatti e relazioni operative. Proprio questo patrimonio di conoscenze è stato considerato decisivo: un eventuale avvicendamento avrebbe richiesto tempo per ricostruire tali legami, con possibili ripercussioni nella gestione delle crisi. Tra le alternative valutate c’era la promozione di Francesco Paolo Figliuolo, attuale vicedirettore dell’Agenzia. Tuttavia, l’ipotesi è stata accantonata in favore della...

Fertilizzanti e geopolitica: l’apertura a Minsk che rischia di favorire il Cremlino

L’amministrazione di Donald Trump ha annunciato un allentamento delle sanzioni nei confronti di alcune istituzioni finanziarie e aziende del settore della potassa legate alla Bielorussia , una mossa che rischia di avere conseguenze ben oltre il piano economico. La decisione arriva in un contesto internazionale già fortemente instabile, segnato dalla guerra con l’Iran e dalle difficoltà degli agricoltori statunitensi nell’approvvigionamento di fertilizzanti. La potassa — una materia prima fondamentale per la produzione agricola — è infatti al centro di tensioni globali che stanno facendo impennare i prezzi e riducendo l’offerta . Tuttavia, l’apertura verso Minsk solleva forti preoccupazioni sul piano politico. Il leader bielorusso Alexander Lukashenko è da tempo uno dei più stretti alleati di Vladimir Putin , e il suo governo ha sostenuto attivamente la Russia nella guerra di aggressione contro l’Ucraina. Secondo diversi analisti, l’allentamento delle sanzioni rischia di trasform...

Barrot al Consiglio d'Europa: la Francia entrerà a far parte del Comitato direttivo del Tribunale speciale per l'aggressione russa

La Francia ha annunciato il proprio sostegno all' istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e la propria intenzione di aderire al suo Comitato direttivo, esortando al contempo il Consiglio d'Europa a rimanere un baluardo dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani. Lo ha dichiarato il ministro francese per gli Affari europei e esteri, Jean-Noel Barrot , durante il suo intervento alla sessione primaverile dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa a Strasburgo, il 20 aprile . "Ho l'onore di annunciare che la Francia sostiene l'istituzione di un Tribunale speciale per giudicare il crimine di aggressione contro l'Ucraina, che andrebbe ad affiancare la Corte penale internazionale. E dichiaro davanti a voi che la Francia entrerà a far parte del Comitato direttivo del Tribunale speciale", ha affermato Barrot, aggiungendo di sperare di poter finalizzare l'istituzione di tale comita...

Ihor Brusylo nuovo ambasciatore dell’Ucraina in Italia

L’Ucraina ha un nuovo ambasciatore in Italia. Con decreto del Presidente dell'Ucraina n. 217/2026, è stato nominato Ihor Brusylo quale Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario presso la Repubblica Italiana . Diplomatico e funzionario pubblico con una lunga esperienza nelle relazioni internazionali, Brusylo è laureato con lode in Traduzione presso l’ Università Nazionale Taras Shevchenko di Kyiv e in Diritto internazionale presso l’ Accademia ucraina del Commercio estero . Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi istituzionali: tra il 2002 e il 2005 ha lavorato nell’amministrazione presidenziale ucraina, per poi passare all’ufficio della Verkhovna Rada tra il 2005 e il 2007. Successivamente, dal 2007 al 2011, ha prestato servizio presso l’ ambasciata dell’Ucraina in Italia , maturando una conoscenza diretta del contesto politico e istituzionale italiano. Dopo un ulteriore periodo alla Verkhovna Rada (2011-2012), dal 2012 al 2021 ha assunto ruoli di cr...

L’eco di Mosca a Washington

Negli ultimi anni, la linea politica di Donald Trump e di diverse figure della sua amministrazione ha mostrato un progressivo allontanamento dal tradizionale sostegno statunitense all’Ucraina, accompagnato da un linguaggio sempre più duro verso Kyiv e, in alcuni casi, sorprendentemente indulgente nei confronti della Russia . Trump stesso ha indirizzato la linea sin dall'inizio. In un post su Truth Social ha definito Volodymyr Zelenskyy un “ dittatore senza elezioni ” e ha scritto che “ farebbe meglio a muoversi in fretta o non gli resterà più un Paese ”, accusandolo anche di “ rifiutarsi di indire elezioni ” e descrivendo il conflitto come una “guerra che non poteva essere vinta” ( CNN⁠ , Washington Post ⁠). Allo stesso tempo ha insistito di poter “porre fine alla guerra in 24 ore” e ha riservato parole di apprezzamento a Vladimir Putin , definendo “ geniale ” e “ molto intelligente ” l’avvio dell’offensiva russa nel 2022 e sottolineando più volte di essere andato “molto, mol...

Il “cavallo di Troia” di Putin alle porte dell’Europa: la Bulgaria al bivio

L’ombra lunga di Vladimir Putin torna ad allungarsi sull’Europa orientale, questa volta attraverso le urne bulgare , dove l’ex presidente Rumen Radev si presenta come favorito in un’ennesima elezione anticipata che racconta, più di ogni altra cosa, la fragilità politica di Sofia; il suo tentativo di passare dal ruolo istituzionale a quello operativo di primo ministro non è soltanto una normale ambizione personale, ma si carica di un significato geopolitico che inquieta Bruxelles e le capitali europee, perché Radev non ha mai nascosto una certa indulgenza verso Mosca , mostrando esitazioni nel condannare l’invasione dell’Ucraina e criticando le sanzioni europee, fino a evocare apertamente la possibilità che la Bulgaria diventi “un ponte” per ristabilire i rapporti con la Russia, una prospettiva che ha spinto esponenti europei come Valérie Hayer , eurodeputata francese e leader del gruppo liberale Renew Europe , a lanciare un allarme netto: “c’è il rischio di un governo filo-Cremli...

Non chiamatela guerra: quando il linguaggio nasconde il terrore

Smettiamola di chiamarla semplicemente “guerra”, perché le parole che scegliamo non sono mai neutre e, in questo caso, funzionano come un anestetico morale che ci permette di osservare l’orrore senza davvero sentirne il peso. La parola “guerra” suggerisce qualcosa di tragicamente umano ma quasi inevitabile , una collisione tra forze contrapposte che sfugge al controllo dei singoli, un fenomeno che, pur nella sua brutalità , sembra appartenere a un ordine quasi naturale delle cose. Ma ciò che sta accadendo in Ucraina , da Kherson a tante altre città e villaggi, non può essere archiviato con questa leggerezza semantica, perché “guerra” non basta a spiegare , né tantomeno a contenere, la sistematicità della violenza che si manifesta ogni giorno. Quando un operatore di drone  russo osserva attraverso uno schermo e decide deliberatamente di colpire un obiettivo civile , quando un treno passeggeri diventa bersaglio e le vite che lo abitano vengono cancellate in un istante, non...

La guerra dei 60 giorni

C’è un errore ricorrente nel modo in cui leggiamo i conflitti contemporanei: li osserviamo con lo sguardo rivolto esclusivamente al campo di battaglia , tra missili, basi, avanzate e rappresaglie, cioè tutto ciò che è visibile e immediatamente misurabile. Eppure, spesso, non è lì che si decide davvero l’esito di una guerra. Nel confronto tra Stati Uniti e Iran — reale o potenziale — esiste una variabile meno spettacolare ma infinitamente più determinante: il tempo politico , un tempo che non scorre in modo uniforme per tutti gli attori e che, soprattutto, non ha lo stesso peso a Washington e a Teheran. Negli Stati Uniti, infatti, la guerra non è mai soltanto una questione militare, ma è inevitabilmente anche una questione istituzionale. La War Powers Resolution del 1973 impone al Presidente un limite preciso: circa 60 giorni di operazioni senza l’autorizzazione del Congresso. Superata quella soglia, il conflitto entra in una fase diversa, in cui non è più soltanto la dimensione este...

La Russia pubblica gli indirizzi degli impianti europei per droni, etichettandoli come potenziali obiettivi

Il Ministero della Difesa russo ha diffuso un elenco di aziende internazionali — con sedi in Europa e altrove — accusandole di contribuire alla produzione di droni utilizzati dall’Ucraina nella propria difesa. Secondo Mosca, queste strutture potrebbero essere considerate obiettivi militari, una dichiarazione che rappresenta un’ulteriore escalation retorica e una minaccia diretta anche verso territori europei. La lista, pubblicata il 15 aprile sui canali ufficiali russi, include località in Germania, Danimarca, Lettonia, Italia, Israele, Repubblica Ceca, Regno Unito e Turchia. Undici di queste sedi vengono descritte come “filiali di società ucraine in Europa”, situate in città come Londra, Monaco, Riga, Vilnius e Praga. Altre dieci aziende — tra cui realtà a Madrid, Venezia e Haifa — sono state etichettate come imprese straniere coinvolte nella produzione di componenti militari destinati all’Ucraina. Mosca ha giustificato la pubblicazione sostenendo di voler “informare il pubblico europ...

Kyiv, non Kiev: rispetto e verità per l’Ucraina

C’è una forma di rispetto che non passa soltanto dalle dichiarazioni ufficiali, dalle sanzioni o dagli aiuti militari, ma si annida nel linguaggio quotidiano , nelle scelte apparentemente minime che compiamo ogni volta che nominiamo un luogo, una città, una persona. È proprio lì che si misura il nostro grado di attenzione e responsabilità , ed è lì che troppo spesso, anche in Italia, emergono limiti e automatismi difficili da scardinare. Continuare a dire Kiev invece di Kyiv non è una semplice questione fonetica o di abitudine: è l’eco di una visione del mondo filtrata per decenni dalla lingua e dalla prospettiva russa , una lente che ha contribuito a oscurare l’identità autonoma dell’Ucraina. La traslitterazione dal russo, infatti, non è neutra: è il riflesso di un rapporto di potere, di una storia di dominazione culturale e politica che oggi, alla luce della brutale aggressione da parte della Russia, non può più essere ignorata né perpetuata inconsapevolmente . Scegliere ...

Il ricordo del Generale Raffaele Vacca: servitore dello Stato e amico sincero

La notizia della scomparsa del Generale di Divisione Raffaele Vacca ha colpito profondamente non solo l’ Arma dei Carabinieri , ma tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo . Se ne va un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al servizio dello Stato , alla difesa della legalità e alla tutela del bene comune , lasciando un’eredità morale difficile da eguagliare. Il Generale Vacca è venuto a mancare sabato 11 aprile 2026, suscitando cordoglio e commozione in tutto l’ambiente militare e istituzionale. Una vita spesa con rigore, disciplina e senso del dovere, sempre guidata da valori profondi e incrollabili. Ma ridurre il Generale Vacca al suo ruolo istituzionale sarebbe limitante. Egli è stato molto più di un alto ufficiale: è stato un esempio di integrità , una guida per i più giovani e un punto di riferimento umano oltre che professionale. Il suo impegno, spesso rivolto anche alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza del territorio , testimonia una visione modern...

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA - Le rotte del narcotraffico

XIX LEGISLATURA Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere   RESOCONTO STENOGRAFICO   Seduta n. 105 di Martedì 31 marzo 2026 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CHIARA COLOSIMO La seduta comincia alle 11.20. PRESIDENTE . Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera dei deputati. Audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito del filone di indagine dedicato al crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo alle rotte del narcotraffico. PRESIDENTE . L’ordine del giorno reca l’audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ne...