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Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
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Colpiti durante l’evacuazione: una coppia di civili uccisa da un drone russo nella regione di Sumy

Valerii e Valentyna Klochkovi, una coppia di civili ucraini di 54 e 52 anni, sono stati uccisi il 27 gennaio mentre tentavano di evacuare il villaggio occupato di Grabovske, nella regione di Sumy, dopo settimane trascorse nascosti in una cantina sotto l’occupazione russa. Sono sopravvissuti senza elettricità, senza cure mediche adeguate e con risorse minime, aspettando il momento giusto per tentare la fuga. Quando hanno deciso di partire, hanno percorso quasi sette chilometri a piedi: Valerii trascinava una piccola slitta sulla quale si trovava Valentyna, troppo debole per camminare, malata e stremata dalle condizioni di vita sotto occupazione. Un’auto li stava aspettando per portarli in salvo. A pochi minuti dalla partenza, un drone russo è apparso nel cielo e ha colpito direttamente la slitta. Valentyna è stata uccisa sul colpo. Valerii è rimasto accanto al corpo della moglie per quasi un’ora, in stato di shock, mentre veniva osservato dalle forze russe. Successivamente, come ha racc...

Sicurezza nazionale, via al rinnovamento della difesa aerea dell’Esercito

L’Esercito Italiano accelera sul fronte della difesa aerea e antimissile con la consegna dei primi sistemi di nuova generazione destinati a rafforzare la protezione dello spazio aereo nazionale. Il 22 gennaio, nella cornice della caserma “Santa Barbara” di Sabaudia , sede del Comando Artiglieria Controaerei, sono stati ufficialmente introdotti in linea operativa i sistemi SAMP/T New Generation e GRIFO , due assetti chiave di un più ampio programma di ammodernamento che punta a costruire una capacità di difesa stratificata, mobile e pienamente interoperabile con le reti alleate. Durante la cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello , ha sottolineato il valore strategico dell’evento parlando di "un significativo salto di qualità in uno scenario di sicurezza che oggi non può più essere considerato scontato", evidenziando come l’evoluzione delle minacce imponga "una risposta credibile, tecnologicamente avanzata e pronta all’impiego"....

Donetsk come prezzo della pace: l’azzardo di Trump e la scelta estrema di Zelenskyy

Volodymyr Zelenskyy si trova davanti a una proposta che, nelle intenzioni di Donald Trump, dovrebbe chiudere la guerra. Ma il prezzo richiesto — la rinuncia alla parte del Donbas che Kyiv controlla ancora — è politicamente esplosivo e strategicamente rischioso. Accettarlo significherebbe scommettere sulla solidità di garanzie americane che, per definizione, non possono essere eterne. La pace è delineata nei documenti, non ancora nella realtà. È anche per questo che Zelenskyy ha riflettuto fino all’ultimo prima di confermare la sua presenza a Davos. Dopo quasi tre anni di conflitto, la sua leadership è compressa tra due abissi: accettare un’intesa che potrebbe rivelarsi fragile e aprire la strada a una futura aggressione russa, oppure continuare una guerra di logoramento che ha già prodotto decine di migliaia di vittime e una devastazione sociale profonda. Che la diplomazia sia entrata in una fase decisiva lo dimostra la sequenza serrata di incontri. Al World Economic Forum, Zelenskyy e...

Non è educazione alla sicurezza: la Russia prepara i bambini alla guerra

La decisione dello Stato russo di approvare ufficialmente una nuova e dettagliata lista di attrezzature per l’insegnamento della materia “Fondamenti della Sicurezza e Difesa della Madrepatria” segna un passaggio politico e culturale che va ben oltre una semplice riforma scolastica e riguarda il modo in cui la guerra viene incorporata nella vita quotidiana, perché qui non siamo davanti a un club pomeridiano o a un programma facoltativo, ma a un curriculum obbligatorio che introduce bambini e adolescenti alla logica militare come se fosse una competenza di base, al pari della matematica o della storia, con quasi novanta articoli approvati che comprendono kit per l’assemblaggio e il pilotaggio di droni, simulatori di volo, caricatori di AK-74 con munizioni fittizie, modelli di granate, maschere antigas, tute protettive, dispositivi per la visione notturna e strumenti per l’addestramento al primo soccorso in contesti di combattimento, un arsenale didattico che parla chiaro sull’orizzonte i...

Riorganizzazione del DIS: continuità, cybersicurezza e nuovo equilibrio dell’intelligence italiana

Lo scorso 8 gennaio 2026 è stato comunicato, tramite pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ridefinisce l’ordinamento e l’organizzazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) . Il provvedimento entrerà in vigore quindici giorni dopo la comunicazione ufficiale e sostituirà integralmente il precedente Dpcm del 21 gennaio 2022 , adottato durante il governo Draghi. La riorganizzazione si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge n. 124 del 3 agosto 2007 , che ha riformato il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, superando la legge del 1977 e ridefinendo ruoli, funzioni e catene di responsabilità dell’intelligence italiana. In base a tale impianto, il DIS resta il perno centrale del sistema, con il compito primario di coordinare l’intera attività informativa per la sicurezza, riferendo direttamente al Presidente del Consiglio e raccogliendo, analizzando e integrando le inform...

Ocean Flower Island, il monumento al fallimento del boom immobiliare cinese

Pensata come la risposta cinese all’ostentazione mediorientale, Ocean Flower Island emerge oggi come uno dei simboli più eloquenti del fallimento strutturale del modello immobiliare della Cina contemporanea: un arcipelago artificiale da circa 12 miliardi di dollari, costruito a colpi di debito nel sud dell’isola di Hainan, che doveva incarnare prosperità, modernità e turismo di lusso e che invece racconta una storia di sprechi, corruzione e illusioni collettive. Ispirata apertamente alla Palm Jumeirah, ma senza il capitale globale e l’appeal internazionale di Dubai, Ocean Flower Island è oggi un paesaggio surreale: centri commerciali senza negozi, parchi a tema mai aperti, grattacieli residenziali quasi completati ma vuoti, ville costiere degne di oligarchi mai arrivati e spiagge artificiali interdette alla balneazione perché pericolose. Tutto questo è il lascito di Evergrande, il colosso immobiliare che ha dominato per anni la crescita urbana cinese fino a collassare nel 2021 sotto il...

La Russia imperiale rivendicata, il conto rinnegato: quando la storia di Mosca si ferma davanti al portafoglio

La causa intentata negli Stati Uniti dal fondo di investimento Noble Capital RSD contro la Federazione Russa non è soltanto una disputa su titoli emessi più di un secolo fa, ma un passaggio che intreccia diritto, finanza e geopolitica in un momento di massima tensione internazionale. Davanti alla corte federale del Distretto di Columbia , il fondo americano chiede a Mosca il rimborso di oltre 225 miliardi di dollari , sostenendo che la Russia abbia violato il principio della successione statale rifiutandosi di onorare i debiti contratti dall’Impero russo nel 1916 .  Secondo l’atto di citazione, la Federazione Russa, in quanto successore legale dell’URSS, non potrebbe sottrarsi a obblighi finanziari che, interessi inclusi, arriverebbero a 225,8 miliardi di dollari, una cifra pari a circa il 43% del bilancio annuale russo e superiore alla capitalizzazione complessiva di colossi come Sberbank, Gazprom e Rosneft , come evidenziato anche da RBC. Noble Capital afferma di essere il legi...

L’enigma delle imprese russe in Italia: perché crescono mentre il resto d’Europa frena

Mentre nel resto d’Europa la presenza economica russa si contrae sotto il peso delle sanzioni, l’Italia sembra muoversi in controtendenza. Negli ultimi sei mesi il numero di società italiane controllate da capitali russi è quasi raddoppiato, passando da 2.564 a 4.497 unità . Un balzo del 75% che non trova paragoni negli altri Paesi dell’Unione europea e che porta il nostro Paese al terzo posto per numero di imprese a controllo russo, dietro solo a Bulgaria e Repubblica Ceca. Il dato, emerso dalle più recenti analisi di Moody’s , è ancora più sorprendente se si considera il contesto geopolitico. Dall’invasione dell’Ucraina, l’Unione europea ha progressivamente irrigidito il regime sanzionatorio contro Mosca, arrivando nel dicembre 2023 al dodicesimo pacchetto. Per la prima volta è stato richiamato l’articolo 5R del regolamento 833/2014, che impone alle imprese europee di rendicontare ogni sei mesi la presenza di azionisti russi con almeno il 40% del capitale. L’obiettivo dichiarato ...

La flotta ombra del grano russo: l’appello di Kyiv all’Europa per fermare il saccheggio

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha lanciato un appello alla comunità internazionale contro quello che Kyiv definisce un vasto sistema di saccheggio e commercio illegale di grano da parte della Russia . Secondo le autorità ucraine, nel solo 2025 Mosca avrebbe sottratto oltre due milioni di tonnellate di grano dai territori ucraini temporaneamente occupati, rivendendole poi sui mercati globali. Una quota significativa di queste esportazioni illegali — circa il 40% — sarebbe finita in Egitto, mentre il resto è stato distribuito tra Africa, Asia, Medio Oriente ed Europa. Per aggirare controlli e sanzioni, la Russia avrebbe fatto ricorso a porti nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, creando una vera e propria “ flotta ombra del grano ”, sul modello di quella già utilizzata per il petrolio. L’intelligence ucraina afferma di aver identificato 45 navi coinvolte in queste operazioni, di cui 43 già sanzionate, insieme a 39 capitani. Kyiv sta inoltre monitorando le aziende implicate nel...

Azienda lettone presenta dispositivo per disorientare i droni

L'azienda lettone Saf Tehnika ha presentato il prototipo di un dispositivo di disturbo del segnale radio in grado di interrompere o bloccare le comunicazioni radio utilizzate dai droni. Lo comunica il portale della televisione di Stato lettone, Lms . Secondo quanto spiegato, il dispositivo interferirebbe con i sistemi di navigazione satellitare impedendo al drone di determinare la propria posizione e completare la missione assegnata. "L'esperienza ucraina mostra che la questione non è più se i droni possano essere usati, ma come possiamo proteggerci e mitigare le minacce poste dai veicoli aerei senza pilota - ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, intervenendo alla presentazione -. Il prototipo sviluppato dall'azienda rappresenta una protezione efficace e importante per la protezione di infrastrutture critiche". 

La forza ostinata di chi sceglie di non tacere

Ci sono storie che non urlano, non cercano l’eroismo, non hanno bisogno di proclami, eppure rimangono addosso come una ferita che non si rimargina. La storia di Diana Budisavljević è una di queste. Era una donna austriaca , moglie e madre, che viveva a Zagabria durante la Seconda guerra mondiale, una vita apparentemente ordinaria precipitata nell’orrore dello Stato Indipendente di Croazia e dei campi di sterminio ustascia. Quando venne a sapere che migliaia di persone – soprattutto bambini serbi ortodossi, ma anche ebrei e rom – venivano deportati e lasciati morire in luoghi come Jasenovac , non scelse la via più comune, quella dell’impotenza mascherata da prudenza. Non disse “non si può fare nulla”. Cominciò invece a fare ciò che poteva, in silenzio. Organizzò una rete di donne, raccolse cibo, vestiti e medicine, falsificò documenti, pagò tangenti, affrontò funzionari e militari, e riuscì persino a ottenere il permesso di entrare nei campi per portare via i bambini. Li strappava let...

Il doppio standard sulla guerra in Ucraina di certa stampa italiana

“Sabotaggio alla pace” per 91 (presunti) droni “su casa Putin”. È così che viene incorniciata la notizia, come se fosse l’evento dirimente di una fase delicata. Peccato che, da mesi, Mosca scarichi sistematicamente droni e missili su città ucraine , colpendo condomìni, ospedali, scuole e la rete elettrica , con una continuità che rende questa retorica non solo ipocrita ma rovesciata rispetto alla realtà dei fatti. Se la “pace” significa che l’aggressore può colpire i civili senza sosta mentre la vittima non deve mai avvicinarsi al centro del potere dell’aggressore, allora non stiamo parlando di pace ma di impunità. I numeri, quelli verificati e consolidati, non lasciano spazio alle interpretazioni. Negli ultimi cinque mesi completi con dati ONU disponibili, da luglio a novembre 2025 , l’ONU/OHCHR ha registrato in Ucraina 6.094 vittime civili , di cui 1.082 uccisi e 5.012 feriti. Civili nel senso pieno del termine: persone colpite in aree abitate, travolte da un mix di droni, missili, a...

La pace che non ferma la guerra

C’è un motivo se certe “offerte di pace” suonano sempre uguali: perché spesso non sono pace, ma una pausa tattica. Questa immagine prova a mettere in fila - dall’alto verso il basso, step by step - uno schema che molti analisti descrivono da tempo quando parlano della strategia di Mosca: ottenere ciò che si vuole non solo con i carri armati, ma con la narrativa, con il ricatto, con la confusione e con la stanchezza dell’opinione pubblica occidentale. 1) Prima fase: “cedete territori e avrete pace e sicurezza”. È la promessa più classica: si chiede alla vittima di un’aggressione di “essere ragionevole”, di “fare un sacrificio” per far finire la guerra. Il nodo centrale è che, se la premessa diventa “chi invade guadagna”, non si costruisce sicurezza ma un precedente. E i precedenti di questo tipo non producono stabilità: producono nuove richieste. Se funziona una volta, tende a funzionare ancora. 2) Seconda fase: la narrativa del “ci hanno attaccato”. Quando serve, la realtà viene ribalt...

L'ennesima menzogna di Mosca per sabotare la pace

La nuova accusa di Mosca secondo cui l’Ucraina avrebbe colpito con decine di droni la presunta “residenza statale” di Vladimir Putin nella regione di Novgorod si inserisce senza sforzo nel repertorio ormai logoro della propaganda russa, un copione che mescola vittimismo artificiale, minacce roboanti e menzogne ripetute con tale sicurezza da essere presentate come fatti, con Sergey Lavrov a farsi portavoce di una narrazione che parla di “terrorismo” e di una linea negoziale da rivedere, pur senza fornire uno straccio di prova concreta, né immagini, né riscontri indipendenti, né spiegazioni credibili sul perché un attacco descritto come massiccio non avrebbe provocato vittime, danni o conseguenze tangibili. Dall’altra parte Volodymyr Zelensky liquida la storia per quello che appare evidente a chiunque osservi il conflitto senza filtri propagandistici, cioè una costruzione deliberatamente falsa , studiata per minare i tentativi di mediazione in corso e per preparare il terreno politi...

Portolano: “Sostenere Kyiv è una scelta di sicurezza, l’Italia ha già garantito oltre tre miliardi di aiuti militari”

L’Italia ha già fornito all’ Ucraina armamenti, mezzi ed equipaggiamenti militari per un valore che supera i tre miliardi di euro , confermando un impegno concreto e continuativo a sostegno di Kyiv nella sua difesa dall’aggressione russa .  A ribadirlo è stato il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano , in un’intervista a Il Sole 24 Ore , spiegando come il supporto italiano prosegua su base bilaterale attraverso la fornitura di materiali autorizzati dagli undici decreti interministeriali varati finora.  Secondo Portolano, il contesto internazionale impone una lettura lucida e responsabile della sicurezza: oggi i conflitti non hanno più confini netti e possono manifestarsi anche lontano dal campo di battaglia, colpendo infrastrutture critiche, reti di comunicazione e sistemi cibernetici già in tempo di pace. Non si tratta di alimentare paure, ma di prendere atto che la funzione della difesa riguarda sempre più direttamente i cittadini e la loro sicurezza q...

Genova, 7 milioni di finanziamenti ad Hamas: 9 arresti, tra cui Mohammad Hannoun

  Nove persone sono state arrestate con l’accusa di aver finanziato il movimento islamista Hamas per oltre 7 milioni di euro attraverso una rete di associazioni formalmente impegnate in attività umanitarie. Tra i destinatari delle misure cautelari figura anche Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun (nella seguente foto) , presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia, indicato dagli investigatori come appartenente al comparto estero di Hamas e ritenuto il vertice della cellula italiana dell’organizzazione.   L’operazione, condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza , è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova e ha portato anche al sequestro di beni per circa 8 milioni di euro, oltre al coinvolgimento diretto di tre associazioni. Uno degli arrestati è stato individuato a Firenze, dove avrebbe svolto il ruolo di fiancheggiatore nella raccolta e nel trasferimento di fondi destinati al gruppo islamista. Secondo gli inquirenti, l’...

Due passaporti, un solo impero: la fine che il mondo ha voluto credere, la continuità che Kyiv ha sempre visto

Uno fu emesso negli ultimi giorni di un impero, l’altro venne dopo. Due passaporti, apparentemente simili, raccontano una storia che spesso viene ridotta a una data su un calendario. Il 26 dicembre 1991 segnò formalmente il crollo dell’Unione Sovietica , e al mondo fu detto che quel giorno rappresentava una rottura netta: la fine della Guerra Fredda , il voltare pagina della storia, la vittoria definitiva di un modello sull’altro. Eppure la storia, come sempre, non vive solo nei trattati e nelle dichiarazioni ufficiali. Vive nei simboli, nelle continuità silenziose, nelle istituzioni che sopravvivono ai nomi e alle bandiere. I simboli contano, e Mosca lo ha sempre saputo . La Russia non abbandonò la musica dell’inno sovietico: ne riscrisse semplicemente le parole. Non smantellò davvero le abitudini del potere, né l’architettura profonda dello Stato . I servizi di sicurezza rimasero al loro posto, eredi diretti di una cultura politica fondata sul controllo, sulla verticalità, sull’ide...

Morta Ruth Bourne: decifrò i messaggi dei nazisti in codice "Enigma"

Fino agli anni Settanta non poté rivelare nulla del prezioso lavoro che aveva svolto al servizio di sua maestà britannica. Ruth Bourne , scomparsa a Londra all’età di 99 anni, era tra le tante donne che, nel centro segreto di Bletchley Park, 80 chilometri a nord-ovest di Londra, contribuirono in modo incisivo alla vittoria alleata nella Seconda guerra mondiale, decifrando i messaggi che i tedeschi avevano criptato attraverso il meccanismo elettromeccanico denominato "Enigma". Lei era nata il 23 maggio 1926 a Salford, presso Manchester, ma era cresciuta a Birmingham. Proveniente da una famiglia ebrea (il cognome da nubile era Henry), era ovviamente assai motivata a combattere i nazisti. Si arruolò volontaria nella Royal Navy , la Marina militare britannica, e fu addestrata in Scozia. A quanto pare i suoi superiori scorsero in lei le qualità di riservatezza, acume e perseveranza necessarie per essere impegnata a Bletchley Park e le chiesero se avrebbe accettato un incarico seg...

Una melodia di luce che unisce il mondo

C’è una melodia che nasce dall’anima dell’Ucraina e che oggi parla al mondo intero . Vedere i rappresentanti delle ambasciate britannica, tedesca e francese riuniti nel cuore della metropolitana di Kyiv per cantare Shchedryk ci ricorda una verità essenziale: anche nei momenti più bui, nessuno è davvero solo. Questa musica, nata come preghiera di una terra per la speranza, ha superato i confini ed è diventata un linguaggio universale. In questo Natale, il nostro desiderio — come amici dell’Ucraina — è semplice e profondo: Pace nelle case, dove ogni sedia possa essere occupata e ogni famiglia riunita. Pace nei cuori, per trovare la forza di continuare ad amare nonostante il freddo e la paura. Pace in Ucraina e in ogni nazione che attende un’alba nuova. Celebriamo questa stagione con una convinzione ferma: non ci lasceremo scuotere dall’oscurità . Crediamo, con una certezza che va oltre le parole, che la Luce abbia sempre l’ultima parola . Dal nostro cuore al vostro, auguriamo all’Ucra...

La pace a parole e la guerra nei fatti: Mosca e l’autogol del patto di non aggressione

Excusatio non petita, accusatio manifesta . Mai come oggi questo antico proverbio latino sembra scritto apposta per commentare l’ultima trovata diplomatica di Mosca , che annuncia con solennità la propria disponibilità a firmare un patto di non aggressione con i Paesi della NATO e dell’Unione Europea , come se il mondo stesse aspettando con ansia una certificazione notarile delle sue buone intenzioni. L’effetto, più che rassicurante, è grottesco: quando qualcuno sente il bisogno di precisare a voce alta che “non attaccherà nessuno”, il sospetto naturale è che stia pensando esattamente al contrario. La Russia, impegnata da anni in una guerra che ha riportato i carri armati nel cuore dell’Europa orientale, sembra improvvisamente scoprire il valore della parola “non aggressione”, come se fosse un concetto nuovo, fresco di conio, da esibire in conferenza stampa. Il paradosso è evidente: mentre le bombe continuano a cadere sull’Ucraina e Kyiv resta simbolo quotidiano di un conflitto tutt’al...

Dolore accanto all’amore

Queste due fotografie, scattate a solo un anno di distanza, raccontano qualcosa che va oltre le parole: la storia di un genocidio che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti, in tempo reale. Nella foto in alto, Anastasiia Bolotova e suo marito Ivan aspettano la nascita del loro bambino. Un momento di speranza, di futuro, di vita che inizia. Nella foto in basso, Anastasiia è in piedi con il loro giovane figlio, accanto al ritratto di un eroe che non potrà mai stringerlo tra le proprie braccia. Ivan Bolotov era un pilota da caccia dell’Aeronautica Militare Ucraina. È stato ucciso in azione nel febbraio 2025. Aveva solo 24 anni. Io non sono ucraino. Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che questa non sia anche la nostra guerra. Perché riguarda tutti noi che crediamo nella dignità umana , nella libertà e nel diritto di vivere senza paura . Questa non è solo la tragedia di una famiglia. È la realtà quotidiana di migliaia di famiglie ucraine. Ogni giorno, la brutale guerra di aggressione...

Storia di due esuli bielorussi in Lituania

Una vita in fuga, costretti a nascondersi. Per Volya e Andrei Pavuk l'autoesilio in una località segreta in Lituania è la loro nuova vita. Dallo scantinato di un edificio che non vi possiamo mostrare, alla periferia della capitale Vilnius, la coppia di dissidenti e blogger fuggiti alle galere del dittatore bielorusso Alexander Lukashenko continua a lottare contro il regime. Un regime, dice Volia, che non lascia spazio al minimo dissenso.  “In Bielorussia - dice l'esule bielorussa - tutto ciò che fai è politica, anche se per esempio organizzi una raccolta fondi per un ospedale, si tratta di politica perché non è un'iniziativa del governo, ma del popolo, ed è politica. Per questo abbiamo avuto molti problemi a causa della nostra attività civica. Eravamo diventati troppo popolari in Bielorussia, molte persone ci sostenevano e questo era un problema per il regime bielorusso. Se non fossimo scappati saremmo in prigione”. Condannati a 12 e 8 anni in contumacia, nel giugno del 202...

La tragedia della guerra

Ci sono ferite che non si vedono, ci sono vittime della guerra che sanguinano dentro. A volte per tutta la vita, a volte dai primi passi della vita. Nessuno può sapere quanti bambini di oggi in Ucraina porteranno per sempre dentro di se i segni di questa guerra. Bogdan è uno di loro. Ha dieci anni ed è fuggito con sua madre Irina da un villaggio occupato dai russi sulla riva sinistra del Dnipro nella regione di Kherson.  Nel servizio giornalistico di Est Ovest non viene, giustamente, detto il nome del villaggio dove vivevano e non viene mostrato il volto di Irina, che teme per la vita di suo marito che è rimasto nei territori occupati. Oggi Bogdan è in cura in questo centro di riabilitazione a Odesa. Qui Irina ricorda l'inizio del suo incubo. Sono arrivati i russi, hanno preso la città, è stato terrificante. Elicotteri, carri armati, missili, c'erano esplosioni dappertutto. I bombardamenti erano continui, giorno e notte. "Noi non avevamo un rifugio, andavamo dai vicini che...

Mattarella: Con Kyiv, no a nuovo ordine violenti

Il discorso del Presidente della Repubblica in occasione dello scambio degli auguri di fine anno con il Corpo diplomatico . "Cosa è accaduto, cosa sta accadendo se protagonisti di primo piano del 'vecchio' ordine internazionale si propongono, con i loro comportamenti, di dare vita a un 'nuovo ordine', basato su sopraffazione con ogni mezzo, violenza, guerra, conquista, competizione tra gli Stati per l’accaparramento di risorse, tentando, così, di perpetuare diseguaglianze tra i popoli? Va respinta l’ipotesi che possano essere questi i valori intorno a cui costruire un 'nuovo ordine'".  Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia al Quirinale dello scambio degli auguri di fine anno con il Corpo diplomatico.  "Con il corollario del ritorno dei 'soldati di ventura', di mercenari chiamati a guerreggiare, per conto terzi, in Paesi lontani, senza motivazioni che non siano, appunto, quelle della prepotenza ve...