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Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
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Caso Moro: nuovi documenti desecretati dalla Camera dei deputati

Il 16 marzo 1978 , in via Fani a Roma, le Brigate Rosse rapirono il presidente della Democrazia cristiana, Aldo Moro , uccidendo i cinque uomini della sua scorta . Ricordo bene quel giorno drammatico. Come fosse oggi. Dall’inizio del 2026 è disponibile sul sito della Camera dei deputati una nuova e significativa serie di documenti della Commissione Moro della XVII legislatura, desecretata dall’Ufficio di Presidenza della Camera. Con questa decisione, 64 documenti e 3 resoconti si aggiungono ai 992 documenti già liberamente accessibili, completando l’insieme dei resoconti, delle relazioni e delle registrazioni audiovisive dei lavori della Commissione Moro della XVII legislatura , consultabili sul Portale delle Commissioni di inchiesta della Camera, con il seguente link Nel video, l’allora presidente della Camera Pietro Ingrao esprime, a nome dell’Aula, lo “sdegno per l’attacco infame allo Stato democratico”.

Cybersicurezza: Taci, il cellulare ti ascolta

Dalla Guerra Fredda allo smartphone: come il telefono è diventato il microfono perfetto Negli anni della Guerra Fredda, nelle caserme italiane si poteva leggere un monito che oggi sembra quasi appartenere a un’altra epoca: “Taci, il nemico ti ascolta.” Era una frase semplice, ma estremamente efficace. Serviva a ricordare ai militari che anche una conversazione apparentemente innocua poteva trasformarsi in una fuga di informazioni. Il rischio era quello dello spionaggio: microfoni nascosti, intercettazioni radio, agenti infiltrati pronti a carpire dettagli sensibili. In quegli anni la paura era concreta e la tecnologia dello spionaggio, per quanto rudimentale rispetto agli standard odierni, era comunque sufficiente a trasformare una parola pronunciata con leggerezza in un vantaggio per il nemico. Oggi quel motto potrebbe sembrare anacronistico. Eppure, a ben vedere, non è mai stato così attuale. Solo che il contesto è cambiato radicalmente. Non servono più microspie nascoste nelle paret...

La Germania apre agli istruttori ucraini: Berlino vuole apprendere dall’esperienza di guerra contro la Russia

La Germania si prepara a rafforzare la cooperazione militare con l’Ucraina, aprendo le porte delle proprie scuole militari agli istruttori di Kyiv. Secondo quanto riportato da Reuters , Berlino ha accettato di permettere a militari ucraini con esperienza diretta sul campo di battaglia di addestrare i soldati tedeschi, condividendo le lezioni apprese nella guerra contro la Russia. La decisione arriva in un contesto di crescente attenzione della NATO verso la sicurezza europea e la possibilità di un futuro confronto con Mosca. Secondo valutazioni dell’intelligence occidentale, la Russia potrebbe essere in grado di preparare un attacco su larga scala contro l’Alleanza Atlantica entro il 2029 . Il comandante dell’esercito tedesco, Christian Freuding , ha sottolineato l’importanza dell’esperienza maturata dalle forze ucraine. “L’esercito ucraino è attualmente l’unico al mondo con esperienza diretta di combattimento contro la Russia”, ha dichiarato. Berlino, ha aggiunto, nutre “alte aspet...

Iran, la nuova minaccia delle mine nello Stretto di Hormuz

L’ultima strategia della Repubblica islamica dell’Iran per colpire l’economia globale e creare difficoltà al traffico marittimo nel Golfo Persico potrebbe passare attraverso l’impiego di mine navali. Si tratta di “armi relativamente semplici ma capaci di conferire a Teheran un potere sproporzionato”, ha scritto il Wall Street Journa l, ricordando come siano tra le minacce più distruttive che la Marina degli Stati Uniti abbia mai affrontato. Secondo un rapporto pubblicato mercoledì dall’ Institute for the Study of War , l’Iran avrebbe già posizionato una decina di mine nello Stretto di Hormuz , uno dei punti più strategici per il commercio energetico mondiale. Nonostante le forze armate statunitensi abbiano dichiarato di aver distrutto 28 imbarcazioni progettate per il posizionamento di mine, Teheran potrebbe comunque dispiegarle utilizzando piccole barche difficili da individuare e neutralizzare. Dall’inizio della risposta “asimmetrica” dell’Iran agli attacchi congiunti di Stati Uniti...

Ucraina, la Russia manda al fronte i vecchi T-55 del 1958

Negli ultimi giorni sono emerse nuove immagini che mostrano vecchi carri armati russi T-55, progettati alla fine degli anni ’50, trasportati su treni merci in direzione del fronte della guerra in Ucraina . Si tratta di mezzi entrati in servizio nel 1958, simbolo di un’epoca ormai lontana della tecnologia militare sovietica. Il trasferimento di questi carri armati lungo la rete ferroviaria russa suggerisce che Mosca stia attingendo sempre più profondamente ai propri depositi militari. Dopo oltre quattro anni di guerra, le forze armate russe avrebbero subito pesanti perdite di mezzi corazzati moderni, tra cui i più avanzati T-90, ma anche modelli diffusi come i T-80 e i T-72. Di conseguenza, l’esercito starebbe rimettendo in servizio veicoli molto più datati, alcuni dei quali erano stati conservati nei depositi militari per decenni. Il T-55 è stato uno dei carri armati più prodotti nella storia e per molti anni ha rappresentato la spina dorsale delle forze corazzate sovietiche durante...

Concorso UE 2026: 1.490 funzionari (profilo amministratore AD5)

  Un'occasione ghiotta per chi vuole lavorare nelle istituzioni dell'Unione europea. È necessaria una laurea in qualsiasi ambito di studio. I requisiti, il bando, le sedi di lavoro, le mansioni di un amministratore e la scadenza da rispettare C'è un'opportunità imperdibile per chi vuole lavorare nelle istituzioni dell'Unione europea, attesa da sette anni, perché l'ultimo concorso simile c'è stato nel 2019, con 22.644 candidati. Ora se ne attendono circa 50mila, per l'interesse crescente per le carriere europee e anche per l'ottimo stipendio previsto, molto competitivo rispetto al mercato nazionale. L'Ufficio europeo di selezione del personale (Epso) organizza infatti quest'anno un concorso generale per titoli ed esami con l'obiettivo di costituire un elenco di riserva dal quale le istituzioni, gli organismi e le agenzie dell'Unione europea potranno attingere per l'assunzione di nuovi funzionari e funzionarie da inquadrare come amm...

Gli USA chiedono aiuto a Kyiv: gli intercettori ucraini diventano arma chiave contro i droni iraniani

Il Pentagono guarda ora all’ esperienza ucraina per contrastare l’ondata di droni di origine iraniana che sta colpendo il Medio Oriente. Secondo quanto rivelato dal Financial Times , il Dipartimento della Difesa statunitense e almeno un governo del Golfo sono in trattativa con Kyiv per l’utilizzo degli intercettori di droni sviluppati e impiegati dall’Ucraina durante la guerra contro la Russia.  Nei Paesi del Golfo, infatti, la difesa contro i droni Shahed lanciati dall’Iran si basa in gran parte sui costosi missili Patriot , ma le scorte stanno rapidamente diminuendo. Proprio per questo Washington sta valutando l’impiego dei sistemi ucraini a basso costo, che negli ultimi anni hanno dimostrato una notevole efficacia nel distruggere le versioni russe degli Shahed utilizzate sul fronte ucraino. Il divario economico tra i sistemi in campo è enorme: un missile intercettore PAC-3 del sistema Patriot può costare oltre 13,5 milioni di dollari, mentre un drone Shahed ha un costo stim...

Mentre le delegazioni russe sfilavano alle Paralimpiadi, i missili colpivano l’Ucraina

Nella stessa giornata in cui delegazioni sportive sfilavano sotto le luci di una cerimonia internazionale, l’Ucraina viveva un’altra notte di sirene, esplosioni e paura. La Russia ha lanciato 29 missili e circa 480 droni contro il territorio ucraino in un solo giorno. Non si è trattato di attacchi contro basi militari o obiettivi strategici sul campo di battaglia: i bersagli sono stati infrastrutture energetiche e aree civili , luoghi dove le persone vivono, lavorano e cercano di mantenere una parvenza di normalità nonostante la guerra.   Le esplosioni sono state registrate nelle regioni di Kyiv , Khmelnytskyi e Chernivtsi , mentre le infrastrutture ferroviarie sono state prese di mira nella regione di Zhytomyr , una rete fondamentale per il trasporto di civili, aiuti umanitari e servizi essenziali. Danni sono stati segnalati anche nelle regioni di Dnipropetrovsk , Zaporizhzhia , Vinnytsia , Odesa , Poltava , Sumy e Cherkasy . A Kharkiv , una delle città che più spesso sub...

Le armi europee raggiungono ancora la Russia. E più di un terzo passano dalla Turchia

Bruxelles – Nonostante 19 pacchetti di sanzioni, e un divieto di esportazione che copre tutte le categorie di prodotti rilevanti dal punto di vista militare, molte armi utilizzate dall’esercito russo e recuperate sul campo di battaglia in Ucraina includono ancora componenti occidentali. Un rapporto diffuso oggi dall’ istituto tedesco di ricerca economica IFO svela che più di un terzo di tali componenti raggiunge Mosca passando dalla Turchia. Secondo i dati raccolti da IFO,  il 36 per cento delle attrezzature militari europee nelle mani dell’ esercito russo passa attraverso la Turchia , Paese candidato all’adesione nell’UE. Il 23 per cento arriva a Mosca dalla Cina , il 16 per cento da Hong Kong , il 10 per cento dagli Emirati Arabi Uniti. Ciò significa, suggerisce il rapporto, che “l’elusione delle sanzioni si basa su un numero limitato di rotte di transito, piuttosto che essere dispersa tra molti Paesi intermediari”. La progressiva stretta di Bruxelles ha avuto qualche effe...

Il danno a Eni, il danno all’Italia

Petrolgate, sedici anni dopo: assoluzione piena e il conto pagato da un Paese energivoro Sedici anni di indagini. Cinque di processo in primo grado. Quattro in appello. Sei dirigenti ai domiciliari nel 2016. Una confisca da 42 milioni di euro. Risarcimenti riconosciuti a 257 parti civili. Poi la decisione della Corte d’Appello di Potenza: assoluzione piena, “il fatto non costituisce reato”. Prosciolti perché non hanno commesso il fatto. Si chiude così la vicenda giudiziaria che aveva investito Eni e il Centro Olio di Viggiano, nel cuore della Val d’Agri. La Basilicata rappresenta un nodo strategico per l’energia nazionale: copre circa il 70% della produzione petrolifera onshore italiana. Il distretto lucano è uno dei rari asset domestici in grado di incidere, anche solo in parte, sulla dipendenza dall’estero. E l’Italia resta strutturalmente energivora: importa oltre il 70% del proprio fabbisogno complessivo, con percentuali ancora più elevate per petrolio e gas. Ogni barile estratto s...

Spionaggio digitale tra Roma e Pechino: violati i sistemi del Ministero dell’Interno

Un nuovo attacco informatico ha colpito le istituzioni italiane, questa volta prendendo di mira il Ministero dell’Interno . Secondo quanto emerso, un gruppo di cybercriminali cinesi sarebbe riuscito a violare i sistemi informatici del Viminale tra il 2024 e il 2025, sottraendo dati sensibili relativi a circa cinquemila agenti della Digos impegnati in attività delicate come l’antiterrorismo, il monitoraggio delle comunità straniere e il controllo dei dissidenti cinesi presenti in Italia.  L’operazione non avrebbe provocato danni o sabotaggi alle infrastrutture digitali, ma si sarebbe concentrata esclusivamente sul furto di informazioni quali nomi, incarichi e sedi operative, circostanza che ha alimentato il sospetto di un possibile caso di spionaggio. La vicenda emerge in un momento particolarmente sensibile per le relazioni diplomatiche tra Italia e Cina : già nel 2024 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva avviato un piano di cooperazione triennale con il suo omolog...

Dalla preghiera al fucile: addestramento militare tra le icone nella regione di Mosca

All’interno di una chiesa nella regione di Mosca, nell’insediamento di Obukhovo, lo spazio che tradizionalmente dovrebbe essere dedicato alla preghiera, al canto liturgico o al catechismo viene trasformato in un’aula di addestramento militare: sotto le alte finestre ad arco, tra icone dorate, candelabri e iconostasi, un gruppo di ragazzi in uniforme imbraccia fucili ed esegue movimenti tattici davanti a uno schermo su cui campeggia la scritta “Centro di educazione patriottica”, mentre seduti sulle panche laterali genitori e fedeli osservano la scena e un sacerdote ortodosso assiste senza intervenire, suggellando simbolicamente la fusione tra religione e militarizzazione; non si tratta di un campo all’aperto o di una palestra scolastica, ma di un luogo consacrato, in cui le immagini sacre fanno da sfondo a posture di tiro e simulazioni di combattimento, trasformando l’altare e le icone in cornice ideologica di un messaggio che lega fede, patria e arma in un’unica narrazione.

Ucraina e Moldova rafforzano l’asse strategico: cooperazione su infrastrutture, energia e integrazione europea

In un momento cruciale per la stabilità dell’Europa orientale, Ucraina e Moldova confermano la solidità della loro partnership strategica e la volontà di procedere unite di fronte alle sfide poste dalla guerra e dalla crisi energetica. La visita in territorio ucraino del primo ministro moldavo Alexandru Munteanu assume un forte valore politico e simbolico, ribadendo un legame che negli ultimi anni si è fatto sempre più stretto. “Fin dai primissimi giorni dell'aggressione su larga scala della Russia – ha detto Yulia Svrydenko – la Moldova ha costantemente sostenuto l'Ucraina e apprezziamo profondamente questa solidarietà”. La premier ucraina ha poi aggiunto: “Oggi sono stata lieta di accogliere il Primo Ministro della Repubblica di Moldova, Alexandru Munteanu , in Ucraina in un momento difficile per il nostro Paese. La sua visita è un forte segnale di fiducia reciproca e della nostra disponibilità condivisa ad approfondire la cooperazione pratica”. Il confronto tra le dele...

Milano-Cortina 2026, Quel casco per gli atleti ucraini morti diventa un caso

  È diventato un caso alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 il casco indossato in allenamento dallo skeletonista ucraino Vladislav Heraskevych , portabandiera del suo Paese, che ha denunciato il divieto impostogli dal Comitato Olimpico Internazionale di utilizzarlo sia durante le sessioni ufficiali sia in gara. L’atleta si era presentato a Cortina con un casco grigio raffigurante i volti di diversi sportivi ucraini morti in seguito all’invasione russa, prima che, secondo quanto riferito dallo stesso Heraskevych, gli fosse intimato di non indossarlo più . "Il CIO ha vietato l’uso del mio casco durante gli allenamenti ufficiali e le gare", ha scritto su Instagram, spiegando che si tratta di una decisione che "gli spezza il cuore " e che a suo avviso rappresenta "un tradimento" nei confronti di quegli atleti che facevano parte del circuito olimpico e che non potranno mai più tornare nell’arena dei Giochi.  Lo skeletonista ha inoltre criticato il C...

Neutralità di facciata: la partecipazione russa alle Olimpiadi come strumento di guerra propagandistica

La decisione di consentire agli atleti russi di partecipare alle Olimpiadi invernali del 2026 segna uno dei punti più bassi nella storia morale dello sport internazionale. Mentre l’esercito russo continua a uccidere civili e atleti ucraini, a mutilare corpi e a distruggere infrastrutture sportive, la comunità olimpica sceglie la strada della rimozione e dell’ipocrisia, fingendo che lo sport possa essere separato dalla realtà politica e militare. Non si tratta di una questione tecnica né di un dibattito astratto sulla neutralità: è una scelta di valore, o meglio di disvalore, assunta sotto la responsabilità del Comitato Olimpico Internazionale in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, e come tale va giudicata. In Russia sport e Stato coincidono. Lo sport è finanziato dal potere politico, controllato dalle istituzioni e utilizzato come strumento di legittimazione interna ed esterna del regime. I medagliati olimpici ricevono premi e riconoscimenti dalle autorità, diventan...

Il silenzio a meno venti: quando il freddo diventa un’arma e l’Ucraina sceglie di resistere

C’è un silenzio particolare che cade quando la corrente elettrica scompare in pieno inverno. Non è un silenzio di pace, né di riposo. È un silenzio denso, opprimente, come se un’intera città trattenesse il respiro mentre il termometro scende a meno venti gradi. È il momento in cui il buio non è solo assenza di luce, ma una presenza che si insinua ovunque, nelle case, nei pensieri, nel corpo. Immagina la tua casa – il luogo che dovrebbe proteggerti – trasformarsi lentamente in un congelatore abitabile. Le pareti diventano ostili, fredde come ghiaccio vivo, il tuo respiro si condensa nel salotto, le mani non smettono di tremare anche sotto strati di lana. Non è una calamità naturale. È una scelta. È una strategia deliberata, pianificata a livello statale per congelare una nazione fino alla sottomissione. Da quattro anni, un vicino ventotto volte più grande proietta la sua ombra sull’Ucraina cercando di spegnere la sua luce. Non si colpiscono solo obiettivi militari: si colpisce l’acqua c...

L’inverno come strategia di guerra: la distruzione delle infrastrutture energetiche ucraine come arma contro i civili

Nel 2026, nel cuore dell’Europa , ci sono civili ucraini che stanno congelando . Donne anziane, bambini, animali. Non per una calamità naturale, non per un inverno eccezionale, ma perché la Russia ha colpito volontariamente le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, sapendo esattamente cosa avrebbe provocato. Il buio nelle case, il freddo che entra nelle ossa, la vita quotidiana trasformata in una lotta per sopravvivere.  Questo non è un errore, non è un danno collaterale : è una strategia deliberata, usare l’inverno come arma, colpire chi non combatte, spezzare i più vulnerabili. Queste persone non sono soldati, non hanno colpe, non hanno scelta. Sono civili ucraini che pagano il prezzo di una guerra di aggressione decisa e condotta dallo Stato russo.  Tutto questo sta accadendo adesso, sotto i nostri occhi, mentre sappiamo perfettamente chi bombarda e perché. La mia empatia è per chi resiste al freddo, al buio e alla paura. La mia rabbia è per chi ha ordinato, eseguito e gi...

Colpiti durante l’evacuazione: una coppia di civili uccisa da un drone russo nella regione di Sumy

Valerii e Valentyna Klochkovi, una coppia di civili ucraini di 54 e 52 anni, sono stati uccisi il 27 gennaio mentre tentavano di evacuare il villaggio occupato di Grabovske, nella regione di Sumy, dopo settimane trascorse nascosti in una cantina sotto l’occupazione russa. Sono sopravvissuti senza elettricità, senza cure mediche adeguate e con risorse minime, aspettando il momento giusto per tentare la fuga. Quando hanno deciso di partire, hanno percorso quasi sette chilometri a piedi: Valerii trascinava una piccola slitta sulla quale si trovava Valentyna, troppo debole per camminare, malata e stremata dalle condizioni di vita sotto occupazione. Un’auto li stava aspettando per portarli in salvo. A pochi minuti dalla partenza, un drone russo è apparso nel cielo e ha colpito direttamente la slitta. Valentyna è stata uccisa sul colpo. Valerii è rimasto accanto al corpo della moglie per quasi un’ora, in stato di shock, mentre veniva osservato dalle forze russe. Successivamente, come ha racc...

Sicurezza nazionale, via al rinnovamento della difesa aerea dell’Esercito

L’Esercito Italiano accelera sul fronte della difesa aerea e antimissile con la consegna dei primi sistemi di nuova generazione destinati a rafforzare la protezione dello spazio aereo nazionale. Il 22 gennaio, nella cornice della caserma “Santa Barbara” di Sabaudia , sede del Comando Artiglieria Controaerei, sono stati ufficialmente introdotti in linea operativa i sistemi SAMP/T New Generation e GRIFO , due assetti chiave di un più ampio programma di ammodernamento che punta a costruire una capacità di difesa stratificata, mobile e pienamente interoperabile con le reti alleate. Durante la cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello , ha sottolineato il valore strategico dell’evento parlando di "un significativo salto di qualità in uno scenario di sicurezza che oggi non può più essere considerato scontato", evidenziando come l’evoluzione delle minacce imponga "una risposta credibile, tecnologicamente avanzata e pronta all’impiego"....

Donetsk come prezzo della pace: l’azzardo di Trump e la scelta estrema di Zelenskyy

Volodymyr Zelenskyy si trova davanti a una proposta che, nelle intenzioni di Donald Trump, dovrebbe chiudere la guerra. Ma il prezzo richiesto — la rinuncia alla parte del Donbas che Kyiv controlla ancora — è politicamente esplosivo e strategicamente rischioso. Accettarlo significherebbe scommettere sulla solidità di garanzie americane che, per definizione, non possono essere eterne. La pace è delineata nei documenti, non ancora nella realtà. È anche per questo che Zelenskyy ha riflettuto fino all’ultimo prima di confermare la sua presenza a Davos. Dopo quasi tre anni di conflitto, la sua leadership è compressa tra due abissi: accettare un’intesa che potrebbe rivelarsi fragile e aprire la strada a una futura aggressione russa, oppure continuare una guerra di logoramento che ha già prodotto decine di migliaia di vittime e una devastazione sociale profonda. Che la diplomazia sia entrata in una fase decisiva lo dimostra la sequenza serrata di incontri. Al World Economic Forum, Zelenskyy e...

Non è educazione alla sicurezza: la Russia prepara i bambini alla guerra

La decisione dello Stato russo di approvare ufficialmente una nuova e dettagliata lista di attrezzature per l’insegnamento della materia “Fondamenti della Sicurezza e Difesa della Madrepatria” segna un passaggio politico e culturale che va ben oltre una semplice riforma scolastica e riguarda il modo in cui la guerra viene incorporata nella vita quotidiana, perché qui non siamo davanti a un club pomeridiano o a un programma facoltativo, ma a un curriculum obbligatorio che introduce bambini e adolescenti alla logica militare come se fosse una competenza di base, al pari della matematica o della storia, con quasi novanta articoli approvati che comprendono kit per l’assemblaggio e il pilotaggio di droni, simulatori di volo, caricatori di AK-74 con munizioni fittizie, modelli di granate, maschere antigas, tute protettive, dispositivi per la visione notturna e strumenti per l’addestramento al primo soccorso in contesti di combattimento, un arsenale didattico che parla chiaro sull’orizzonte i...

Riorganizzazione del DIS: continuità, cybersicurezza e nuovo equilibrio dell’intelligence italiana

Lo scorso 8 gennaio 2026 è stato comunicato, tramite pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ridefinisce l’ordinamento e l’organizzazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) . Il provvedimento entrerà in vigore quindici giorni dopo la comunicazione ufficiale e sostituirà integralmente il precedente Dpcm del 21 gennaio 2022 , adottato durante il governo Draghi. La riorganizzazione si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge n. 124 del 3 agosto 2007 , che ha riformato il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, superando la legge del 1977 e ridefinendo ruoli, funzioni e catene di responsabilità dell’intelligence italiana. In base a tale impianto, il DIS resta il perno centrale del sistema, con il compito primario di coordinare l’intera attività informativa per la sicurezza, riferendo direttamente al Presidente del Consiglio e raccogliendo, analizzando e integrando le inform...

Ocean Flower Island, il monumento al fallimento del boom immobiliare cinese

Pensata come la risposta cinese all’ostentazione mediorientale, Ocean Flower Island emerge oggi come uno dei simboli più eloquenti del fallimento strutturale del modello immobiliare della Cina contemporanea: un arcipelago artificiale da circa 12 miliardi di dollari, costruito a colpi di debito nel sud dell’isola di Hainan, che doveva incarnare prosperità, modernità e turismo di lusso e che invece racconta una storia di sprechi, corruzione e illusioni collettive. Ispirata apertamente alla Palm Jumeirah, ma senza il capitale globale e l’appeal internazionale di Dubai, Ocean Flower Island è oggi un paesaggio surreale: centri commerciali senza negozi, parchi a tema mai aperti, grattacieli residenziali quasi completati ma vuoti, ville costiere degne di oligarchi mai arrivati e spiagge artificiali interdette alla balneazione perché pericolose. Tutto questo è il lascito di Evergrande, il colosso immobiliare che ha dominato per anni la crescita urbana cinese fino a collassare nel 2021 sotto il...

La Russia imperiale rivendicata, il conto rinnegato: quando la storia di Mosca si ferma davanti al portafoglio

La causa intentata negli Stati Uniti dal fondo di investimento Noble Capital RSD contro la Federazione Russa non è soltanto una disputa su titoli emessi più di un secolo fa, ma un passaggio che intreccia diritto, finanza e geopolitica in un momento di massima tensione internazionale. Davanti alla corte federale del Distretto di Columbia , il fondo americano chiede a Mosca il rimborso di oltre 225 miliardi di dollari , sostenendo che la Russia abbia violato il principio della successione statale rifiutandosi di onorare i debiti contratti dall’Impero russo nel 1916 .  Secondo l’atto di citazione, la Federazione Russa, in quanto successore legale dell’URSS, non potrebbe sottrarsi a obblighi finanziari che, interessi inclusi, arriverebbero a 225,8 miliardi di dollari, una cifra pari a circa il 43% del bilancio annuale russo e superiore alla capitalizzazione complessiva di colossi come Sberbank, Gazprom e Rosneft , come evidenziato anche da RBC. Noble Capital afferma di essere il legi...