Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
La Russia, potenza energetica che ha finanziato la guerra vendendo petrolio e prodotti raffinati, è costretta a vietare l’esportazione di gasolio e a prepararsi a importare carburante dall’estero. Ad ammettere la gravità della situazione davanti a Vladimir Putin è stato il vice primo ministro Alexander Novak : gli attacchi ucraini contro le raffinerie e le infrastrutture petrolifere russe hanno ridotto la produzione, provocato carenze, aumenti dei prezzi e lunghe code davanti alle stazioni di servizio. Il divieto sulle esportazioni resterà in vigore fino al 31 luglio. Non è soltanto un problema economico. Il gasolio alimenta i camion, i trasporti ferroviari, l’agricoltura, l’industria e soprattutto la macchina militare. Ogni raffineria danneggiata costringe il Cremlino a scegliere dove indirizzare le quantità disponibili: verso il fronte, le grandi città oppure le regioni periferiche. Mosca sta già trasferendo carburante prodotto in Siberia verso la capitale e ricorrendo alle imp...