Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
Smettiamola di chiamarla semplicemente “guerra”, perché le parole che scegliamo non sono mai neutre e, in questo caso, funzionano come un anestetico morale che ci permette di osservare l’orrore senza davvero sentirne il peso. La parola “guerra” suggerisce qualcosa di tragicamente umano ma quasi inevitabile , una collisione tra forze contrapposte che sfugge al controllo dei singoli, un fenomeno che, pur nella sua brutalità , sembra appartenere a un ordine quasi naturale delle cose. Ma ciò che sta accadendo in Ucraina , da Kherson a tante altre città e villaggi, non può essere archiviato con questa leggerezza semantica, perché “guerra” non basta a spiegare , né tantomeno a contenere, la sistematicità della violenza che si manifesta ogni giorno. Quando un operatore di drone russo osserva attraverso uno schermo e decide deliberatamente di colpire un obiettivo civile , quando un treno passeggeri diventa bersaglio e le vite che lo abitano vengono cancellate in un istante, non...