Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo
Ci sono immagini che riescono a raccontare una guerra meglio di qualsiasi rapporto militare o dichiarazione politica. Quelle di Mykhailo Dianov appartengono a questa categoria. In una lo si vede durante la difesa di Azovstal: il volto segnato dalla stanchezza, la divisa militare, lo sguardo di chi sa di trovarsi dentro uno degli assedi più drammatici della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. In un’altra fotografia, scattata dopo la prigionia, appare quasi irriconoscibile. Scheletrico . Consumato dalla fame, dalle torture e dall’assenza di cure mediche adeguate . Poi arriva la terza immagine. Dianov sorride. Mostra il braccio. È ancora segnato dalle cicatrici, ma è vivo. E forse è proprio questa sequenza a spiegare meglio di tutto il resto cosa significhi resistere. Nel 2022 Mykhailo Dianov era tra i difensori dell’acciaieria Azovstal, l’ultimo bastione ucraino durante l’assedio di Mariupol. Per settimane soldati e civili rimasero intrappolati nei bunker sotterranei del gi...