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Concorso UE 2026: 1.490 funzionari (profilo amministratore AD5)

 

Un'occasione ghiotta per chi vuole lavorare nelle istituzioni dell'Unione europea. È necessaria una laurea in qualsiasi ambito di studio. I requisiti, il bando, le sedi di lavoro, le mansioni di un amministratore e la scadenza da rispettare

C'è un'opportunità imperdibile per chi vuole lavorare nelle istituzioni dell'Unione europea, attesa da sette anni, perché l'ultimo concorso simile c'è stato nel 2019, con 22.644 candidati. Ora se ne attendono circa 50mila, per l'interesse crescente per le carriere europee e anche per l'ottimo stipendio previsto, molto competitivo rispetto al mercato nazionale. L'Ufficio europeo di selezione del personale (Epso) organizza infatti quest'anno un concorso generale per titoli ed esami con l'obiettivo di costituire un elenco di riserva dal quale le istituzioni, gli organismi e le agenzie dell'Unione europea potranno attingere per l'assunzione di nuovi funzionari e funzionarie da inquadrare come amministratori (grado AD5).

Requisiti

Il concorso AD5 è la principale porta d'accesso alla carriera permanente nelle istituzioni Ue. Viene definito generalista perché la destinazione non si sceglie al momento dell'iscrizione, ma saranno curriculum, studi e competenze linguistiche a orientare i contatti e le assegnazioni tra le istituzioni. È aperto a chi ha una laurea in qualsiasi ambito di studio. Per partecipare non è richiesta esperienza professionale. Tuttavia ci sono alcuni requisiti da rispettare per candidarsi per uno dei 1.490 posti disponibili:

  • avere la cittadinanza di uno degli Stati membri dell'Ue e godere dei diritti civili;
  • essere in regola con le disposizioni di legge in materia di obblighi militari;
  • offrire le garanzie di moralità richieste per l'esercizio delle funzioni;
  • conoscere almeno due lingue ufficiali dell'Ue;
  • possedere un livello di studi corrispondente a una formazione universitaria completa di almeno tre anni attestata da un diploma rilasciato entro il 30 settembre 2026.

Bando, scadenza, iscrizione

Qui trovate il bando completo con tutte le informazioni dettagliate. Per candidarsi è necessario un account personale associato a un account "EU login", creato con un indirizzo email che rimanga valido in ogni momento fino alla pubblicazione dell'elenco di riserva. La candidatura deve essere presentata telematicamente collegandosi al sito internet dell'Epso e trasmessa entro le 12 del 10 marzo 2026 (ora di Bruxelles). Una volta scaduto il termine per la presentazione delle candidature, non sarà più possibile apportare modifiche. Qui il link per iscriversi.

Inoltre, sempre entro le 12 del 10 marzo occorre caricare una copia scannerizzata della carta d'identità o del passaporto in corso di validità. Infine, entro le 12 del 7 ottobre 2026 vanno caricate le copie scannerizzate di tutti gli altri documenti a sostegno delle dichiarazioni fatte nel modulo di candidatura. Tutte le persone che avranno presentato la candidatura entro la scadenza indicata saranno ammesse alle prove.

Tutte le prove

Le prove saranno effettuate e supervisionate a distanza e si dividono in quattro tipologie. Chi si candida può scegliere due lingue qualsiasi tra le 24 lingue ufficiali dell'Ue per sostenere le prove. Ci sono i test di ragionamento, con domande a scelta multipla che valutano le capacità di ragionamento verbale (20 quesiti), numerico (10 quesiti) e astratto (10 quesiti). Poi il test di conoscenza dell'Ue, con domande a scelta multipla sull'Unione europea, le sue istituzioni, procedure e politiche principali (30 quesiti).

A seguire c'è un test sulle competenze digitali, sempre a risposta multipla, con 40 domande relative a: alfabetizzazione informatica e digitale, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti digitali, sicurezza e risoluzione di problemi. Infine c'è la prova "Eufte", destinata a valutare le competenze di comunicazione scritta.

Come viene spiegato nel bando, "si considera conclusa la partecipazione al concorso per coloro che non conseguono almeno il punteggio minimo richiesto/i punteggi minimi richiesti in una delle prove. Le loro risposte ai test e/o le loro prove scritte non saranno sottoposte a ulteriore trattamento e la loro ammissibilità non sarà controllata". Inoltre "non si procederà alla valutazione delle risposte fornite nei test e/o nelle prove scritte né al controllo dell'ammissibilità di coloro che non sostengono o non completano tutte le prove". Ecco i punteggi minimi delle singole prove, così come riportati nel bando:

  • test di ragionamento verbale: 10/20;
  • test di ragionamento numerico e astratto: punteggio combinato di 10/20;
  • test di conoscenza dell'Ue: 15/30;
  • test sulle competenze digitali: 20/40;
  • prova Eufte: 5/10.

Le mansioni

E cosa fa un amministratore europeo, nel dettaglio? Non è un semplice funzionario-impiegato, ma un professionista con mansioni trasversali. In generale, si legge sul sito dell'Epso, gli amministratori hanno il compito di "coadiuvare i responsabili politici nell'adempimento della missione dell'istituzione o dell'organo di appartenenza, contribuendo a politiche e programmi che hanno un impatto su milioni di cittadini in tutta Europa".

I candidati e le candidate idonei lavorano generalmente in un'équipe multiculturale in uno dei seguenti settori: elaborazione e formulazione di politiche europee; attuazione di politiche e interventi operativi su diversi dossier; gestione delle risorse. Tra i compiti di un amministratore europeo ci sono anche l'analisi politica e giuridica, la redazione normativa, il coordinamento interistituzionale e la gestione di programmi e comunicazione.

I colloqui

Una volta iscritte in un elenco di riserva, le persone idonee potranno essere contattate dai servizi di assunzione delle istituzioni e degli organi dell'Unione europea interessati al loro profilo e convocate a colloqui mirati di assunzione, spiega l'Epso. Questi colloqui, e qualsiasi altra procedura correlata, esulano dal processo di selezione condotto dall'Epso. In genere, i colloqui di assunzione sono svolti dai servizi competenti in inglese e/o francese. Durante i colloqui possono essere utilizzate anche altre lingue, sulla base delle esigenze dei servizi di assunzione e delle conoscenze indicate nell'atto di candidatura.

Stipendio e sedi di lavoro

Chi sarà assunto verrà assegnato a istituzioni europee come Parlamento, Commissione, Consiglio, Corte di giustizia o agenzie europee a Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo, in settori come ambiente, digitale, concorrenza e relazioni esterne. Lo stipendio? Si parte da una busta paga base di circa 6.150 euro lordi al mese, con indennità di espatrio del 16%, copertura sanitaria europea e una progressione che può arrivare fino a 21mila euro mensili per i gradi più alti.

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