Passa ai contenuti principali

Le armi europee raggiungono ancora la Russia. E più di un terzo passano dalla Turchia

Bruxelles – Nonostante 19 pacchetti di sanzioni, e un divieto di esportazione che copre tutte le categorie di prodotti rilevanti dal punto di vista militare, molte armi utilizzate dall’esercito russo e recuperate sul campo di battaglia in Ucraina includono ancora componenti occidentali. Un rapporto diffuso oggi dall’istituto tedesco di ricerca economica IFO svela che più di un terzo di tali componenti raggiunge Mosca passando dalla Turchia.

Secondo i dati raccolti da IFO,  il 36 per cento delle attrezzature militari europee nelle mani dell’esercito russo passa attraverso la Turchia, Paese candidato all’adesione nell’UE. Il 23 per cento arriva a Mosca dalla Cina, il 16 per cento da Hong Kong, il 10 per cento dagli Emirati Arabi Uniti. Ciò significa, suggerisce il rapporto, che “l’elusione delle sanzioni si basa su un numero limitato di rotte di transito, piuttosto che essere dispersa tra molti Paesi intermediari”.

La progressiva stretta di Bruxelles ha avuto qualche effetto: fino a gennaio 2024, le esportazioni indirette verso la Russia rappresentavano tra il 13 e il 24 per cento della media prebellica. Da quando il divieto di export è stato esteso a tutte le 42 categorie rilevanti dal punto di vista militare e l’UE ha intensificato la lotta all’evasione, sono calate al 6 per cento.

Eppure, le maglie sono ancora troppo larghe. Secondo un’indagine condotta da diversi media europei, componenti occidentali sono ampiamente utilizzati nei droni russi Geran-2: Mosca ne avrebbe lanciati oltre 4.600, dall’inizio dell’anno, contro obiettivi militari e civili in Ucraina. In questo caso, l’indagine punta il dito contro “Cina, Hong Kong e una manciata di altri Paesi”.

Il problema delle esportazioni indirette è ben noto a Bruxelles: la principale novità del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia – presentato lo scorso 6 febbraio dalla Commissione europea e su cui i Paesi membri puntano a raggiungere un accordo prima del quarto anniversario dell’aggressione russa, il 24 febbraio – è l’attivazione dello strumento anti-elusione, che consente di vietare le esportazioni di beni e tecnologie verso i Paesi sospettati di riesportarli verso la Russia.

Post popolari in questo blog

Export, l’Europa sotto l’ondata di merci cinesi respinte dagli Usa. I rischi per aziende e Bce

L’Europa rischia di diventare il nuovo terminale dell’ondata di merci cinesi respinte dagli Stati Uniti. Dopo l’inasprimento dei dazi deciso da Donald Trump, Pechino ha iniziato a dirottare parte della propria produzione verso l’Eurozona, dove le barriere commerciali restano più basse e la domanda di beni a basso costo è ancora sostenuta. L’effetto si sta già facendo sentire tra le aziende europee, costrette a fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita da parte di prodotti cinesi spesso sostenuti da ingenti sussidi pubblici e venduti a prezzi con cui i produttori locali difficilmente riescono a competere. La sovrapproduzione cinese, alimentata da una domanda interna debole e da politiche industriali espansive, cerca ora nuovi sbocchi in mercati aperti come quello europeo. Le conseguenze vanno oltre il semplice equilibrio commerciale. Un afflusso massiccio di prodotti cinesi nell’Eurozona potrebbe infatti contribuire a raffreddare ulteriormente l’inflazione, già in calo rispett...

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA - Le rotte del narcotraffico

XIX LEGISLATURA Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere   RESOCONTO STENOGRAFICO   Seduta n. 105 di Martedì 31 marzo 2026 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CHIARA COLOSIMO La seduta comincia alle 11.20. PRESIDENTE . Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera dei deputati. Audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito del filone di indagine dedicato al crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo alle rotte del narcotraffico. PRESIDENTE . L’ordine del giorno reca l’audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ne...

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo