Per decenni Vladimir Putin ha governato la Russia attraverso un patto tanto semplice quanto efficace: fedeltà assoluta in cambio di protezione. Agli uomini del presidente era consentito arricchirsi, costruire imperi economici, occupare ministeri e distribuire appalti, purché non mettessero mai in discussione il vertice del sistema. Quel patto, però, sembra non valere più. Nel Cremlino è iniziata una guerra di tutti contro tutti. Generali, viceministri, governatori, sindaci e uomini d’affari che fino a ieri si consideravano intoccabili vengono arrestati, interrogati o trascinati davanti ai tribunali. Non perché la Russia abbia improvvisamente scoperto la legalità, ma perché la corruzione, da componente strutturale del potere, è diventata anche uno strumento per regolare i conti al suo interno. In Russia quasi tutti gli uomini del sistema possono essere accusati di qualcosa. La differenza non è tra innocenti e colpevoli, ma tra chi continua a essere protetto e chi ha perso la protezione....
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli