Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

La grande vittoria russa su un villaggio di 45 abitanti

Un minuscolo villaggio di 45 abitanti presentato dalla televisione russa come una grande vittoria militare. Ancora una volta, la propaganda di Mosca celebra la conquista di località quasi abbandonate come se l'esercito russo avesse appena preso Berlino. Nel servizio di Russia 1 si esaltano i successi ottenuti negli ultimi due mesi: Piskunivka, Pershomarivka e Orikhovatka. Nomi che probabilmente il 99,9% dei cittadini russi non aveva mai sentito prima. Pershomarivka, tanto per capire di cosa stiamo parlando, nel 2001 contava appena 45 abitanti (avete letto bene: 45). Eppure, per avanzare di pochi chilometri e conquistare villaggi ridotti ormai a poche case, l'esercito russo avrebbe subito, nell'arco di appena due mesi, perdite nell'ordine delle decine di migliaia di uomini. Una cifra che rende ancora più impressionante il confronto con la guerra sovietica in Afghanistan, durata quasi dieci anni. Ed è proprio questo il punto che la propaganda evita accuratamente di affro...

Condannata a quindici anni di colonia penale per essere rimasta ucraina

Quando il giudice ha iniziato a leggere il testo della sentenza, Svitlana Loy non ha protestato, non ha implorato clemenza, non ha chiesto pietà. Ha cantato. Dietro le sbarre di un'aula di tribunale a Mosca, una donna ucraina di settant'anni ha intonato "Ridna maty moya", "Mia cara madre", una delle canzoni più amate della tradizione ucraina, un canto che parla delle proprie radici, della casa dalla quale si parte e alla quale si rimane legati per sempre. Era il 25 agosto 2026. Pochi istanti dopo, il Primo tribunale d'appello di giurisdizione generale di Mosca avrebbe confermato la sua condanna: quindici anni di colonia penale, seguiti da un ulteriore anno di restrizione della libertà. Il suo crimine? Essere rimasta fedele all'Ucraina . Svitlana Loy è nata il 10 giugno 1956 e viveva a Tokmak, nella regione di Zaporizhzhia, città occupata dalle forze russe nelle prime settimane dell'invasione su larga scala dell'Ucraina. Tra gennaio e novem...

Senza vergogna

Il 19 agosto 2026, nel villaggio di Byuteydyakh, nella Repubblica di Sacha (Jacuzia), è stato inaugurato un nuovo busto di Iosif Stalin. È il decimo monumento dedicato al dittatore sovietico eretto nella sola Jacuzia. La Repubblica di Sacha si trova nella Siberia orientale e, con una superficie superiore ai tre milioni di chilometri quadrati, costituisce la più vasta suddivisione amministrativa del mondo. Proprio questo immenso territorio, durante il periodo staliniano, fu interessato da una vasta rete di campi e distaccamenti del sistema Gulag, nei quali migliaia di prigionieri vennero impiegati nell'estrazione dell'oro, dello stagno, del carbone e di altri minerali, oltre che nella costruzione di infrastrutture strategiche. Erano luoghi nei quali la repressione politica si sommava alla brutalità delle condizioni ambientali. I detenuti erano costretti a lavorare nella taiga e nella tundra siberiana, con temperature che durante l'inverno potevano scendere sotto i 50 gradi c...

Prima di Amazon: la storia di Jacklyn Bezos

La storia di Jacklyn Bezos non è soltanto una vicenda familiare legata alla nascita di Amazon. È anche una storia di mobilità sociale, resilienza e capacità di investimento sul futuro: tre elementi che hanno contribuito a costruire quella cultura americana dell’iniziativa individuale dalla quale sono nate alcune delle imprese che oggi esercitano un peso economico, tecnologico e persino geopolitico globale . Albuquerque, Nuovo Messico. Il 12 gennaio 1964 Jacklyn Gise partorisce un figlio, esattamente due settimane dopo aver compiuto 17 anni. Frequenta ancora il liceo, e la dirigenza le comunica che non potrà finire gli studi. Lei non accetta la risposta. "Ho protestato e ho continuato a protestare", raccontò anni dopo. "Alla fine la scuola cedette." La riammisero, ma a condizioni precise: non poteva parlare con gli altri studenti, non poteva mangiare in mensa, doveva entrare e uscire dall'istituto entro cinque minuti dalla campanella e non avrebbe potuto sali...

USA: allarme sul rischio di autoritarismo nell’Amministrazione Trump

Non capita spesso che centinaia di uomini e donne abituati per professione a osservare dall'ombra governi stranieri, crisi politiche e processi di destabilizzazione decidano di applicare gli stessi strumenti analitici al proprio Paese. È precisamente ciò che sta facendo The Steady State, una rete che oggi riunisce oltre 400 ex funzionari della sicurezza nazionale americana provenienti, tra gli altri, da CIA, FBI, Dipartimento di Stato, Dipartimento della Difesa e Department of Homeland Security. L'allarme rilanciato in questi giorni dal Financial Times non nasce quindi semplicemente dalle dichiarazioni di qualche ex agente ostile a Donald Trump. Alla base esiste un vero documento analitico, Accelerating Authoritarian Dynamics: Assessment of Democratic Decline , pubblicato il 16 ottobre 2025 e successivamente aggiornato, nel quale ex analisti della Intelligence Community hanno fatto qualcosa di decisamente insolito: utilizzare il metodo dell'intelligence statunitense per...

La guerra russa contro l’Europa che molti non vogliono vedere

Per capire se la Russia rappresenti davvero una minaccia per l’Europa si continua spesso a porre la domanda sbagliata: Vladimir Putin attaccherà un Paese della Nato? Formulata in questo modo, la questione evoca inevitabilmente colonne di carri armati che attraversano il confine estone o polacco, missili contro le capitali europee e l’attivazione dell’articolo 5 del Trattato Atlantico. Poiché nulla di tutto questo è ancora accaduto, diventa facile concludere che la minaccia russa sia sopravvalutata e che Mosca non abbia alcun interesse a confrontarsi direttamente con l’Occidente. Il problema è che il confronto è già in corso. Semplicemente non assume la forma convenzionale che molti continuano ad aspettarsi. Basta osservare ciò che è accaduto nei primi sette mesi del 2026. Droni e velivoli militari hanno ripetutamente interessato lo spazio aereo dei Paesi della Nato; bombardieri strategici e aerei da ricognizione russi hanno operato nel Baltico; sistemi di guerra elettronica hanno distu...

Nessuna riabilitazione sportiva per Mosca

I missili russi non sono le uniche armi a disposizione del Cremlino. Mosca utilizza sistematicamente anche lo sport per promuovere la propria agenda politica, diffondere propaganda, ripulire la propria immagine e indebolire la pressione internazionale. Finché la Russia continuerà a condurre la sua guerra di aggressione e a commettere quotidianamente crimini contro l'Ucraina, non esiste alcuna ragione per attenuarne l'isolamento. La decisione del Comitato olimpico internazionale di ripristinare, sia pure temporaneamente, i diritti del Comitato olimpico russo appare pertanto prematura e ingiustificata. Il Comitato olimpico nazionale ucraino e il Ministero ucraino della Gioventù e dello Sport hanno formalmente impugnato il provvedimento dinanzi al Tribunale arbitrale dello sport (TAS). La pressione internazionale sulla Russia deve essere rafforzata, non allentata. Finché continueranno la guerra e il terrorismo contro l'Ucraina, la Russia non può avere posto nello sport inte...

Danilo, l’uomo a cui un missile russo ha portato via tutto

Ci sono immagini che non si possono guardare senza sentire il cuore spezzarsi. Tra le macerie di quella che un tempo era una casa colma di affetti, risate e progetti, siede il soldato ucraino Danilo Voronov. In pochi istanti, un missile russo gli ha portato via quasi tutto: i genitori, i fratelli e le sorelle, e il piccolo Artem, suo figlio di appena un anno e mezzo. Danilo non piange soltanto le persone che amava. Piange la vita che aveva costruito, i ricordi custoditi tra quelle mura e il futuro che immaginava insieme alla sua famiglia. Un intero mondo è rimasto sepolto sotto le lastre di cemento. Davanti a un dolore simile, le parole diventano inutili. Restano il silenzio, le lacrime e la consapevolezza della responsabilità di chi continua a portare morte e distruzione nelle case degli altri. Il mondo deve vedere immagini come questa. Perché dietro ogni numero riportato nei bollettini c’è una persona, una famiglia, un bambino. C’è un universo di affetti, speranze e sogni che nessuna...

Drone con esplosivo a Lipsia, danneggiato in volo un cargo DHL

Un drone dotato di detonatore e contenente materiale esplosivo è stato rinvenuto nella notte accanto a un aereo da trasporto ucraino nell’ aeroporto di Lipsia-Halle . L’ordigno non è esploso ed è stato sequestrato dalla polizia, intervenuta con gli artificieri. La presenza del drone nelle immediate vicinanze del velivolo ucraino è stata confermata anche da un portavoce della NATO. L’allarme ha determinato la temporanea sospensione delle operazioni aeroportuali e la deviazione di diversi voli. Un aereo cargo della DHL, impossibilitato a completare l’atterraggio, è stato costretto a riprendere quota. Durante la manovra il velivolo ha urtato in volo un oggetto non ancora identificato, riportando lievi danni. L’equipaggio è riuscito comunque a proseguire fino ad Hannover, dove l’aereo è atterrato senza ulteriori conseguenze. Non è stato ancora stabilito se l’oggetto colpito dal cargo DHL fosse il drone trovato vicino all’aereo ucraino oppure un secondo dispositivo. Proprio questa circost...