Un drone dotato di detonatore e contenente materiale esplosivo è stato rinvenuto nella notte accanto a un aereo da trasporto ucraino nell’aeroporto di Lipsia-Halle. L’ordigno non è esploso ed è stato sequestrato dalla polizia, intervenuta con gli artificieri. La presenza del drone nelle immediate vicinanze del velivolo ucraino è stata confermata anche da un portavoce della NATO.
L’allarme ha determinato la temporanea sospensione delle operazioni aeroportuali e la deviazione di diversi voli. Un aereo cargo della DHL, impossibilitato a completare l’atterraggio, è stato costretto a riprendere quota. Durante la manovra il velivolo ha urtato in volo un oggetto non ancora identificato, riportando lievi danni. L’equipaggio è riuscito comunque a proseguire fino ad Hannover, dove l’aereo è atterrato senza ulteriori conseguenze.
Non è stato ancora stabilito se l’oggetto colpito dal cargo DHL fosse il drone trovato vicino all’aereo ucraino oppure un secondo dispositivo. Proprio questa circostanza, tuttavia, accresce la gravità dell’episodio e lascia aperta l’ipotesi di un’azione coordinata destinata a mettere in pericolo sia il velivolo ucraino sia il traffico dello scalo. La parte nord dell'aeroporto ha ripreso le operazioni nelle prime ore di mercoledì, mentre la pista sud è rimasta chiusa a causa di un'indagine in corso.
Ricordiamo che lo scorso dicembre è stato inaugurato in Germania un nuovo centro nazionale per la protezione dei droni, al fine di garantire un migliore coordinamento tra il governo centrale e le autorità dei Länder.
Anche la Germania ha creato una nuova unità di polizia specializzata nella protezione dei droni, che prevede di impiegare oltre 130 agenti.
Le autorità tedesche hanno ripetutamente avvertito che i droni rappresentano una minaccia per la sicurezza, in seguito a una serie di incursioni avvenute quest'anno vicino ad aeroporti e installazioni militari.
Lipsia-Halle non è un aeroporto qualsiasi: rappresenta uno dei principali centri europei del trasporto merci e il più importante snodo tedesco lungo la rotta logistica verso l’Ucraina. Le autorità stanno ora cercando di individuare il responsabile e di accertare se dietro il drone esplosivo vi sia un tentativo di sabotaggio collegato alla guerra ibrida condotta contro le infrastrutture europee. Al momento, però, non è stata attribuita ufficialmente alcuna responsabilità.
