L’allarme di un’automobile continua a suonare nei pressi della stazione Termini. Due uomini armeggiano intorno alla vettura, mentre la maggior parte dei passanti prosegue per la propria strada. Oleksandr Chumachenko , però, decide di fermarsi. Ha 22 anni, viene da Kharkiv ed è un atleta ucraino di taekwondo. Tutti lo chiamano Sasha. Insieme al connazionale e compagno di allenamenti Myhailo Kosak si avvicina ai due uomini e intima loro di allontanarsi. Uno riesce a fuggire. L’altro viene raggiunto e immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri. Durante la colluttazione tenta di liberarsi e morde il giovane atleta a una mano, ma Sasha non lascia la presa. L’uomo fermato, un quarantaseienne, viene infine arrestato con l’accusa di rapina impropria. Ma è ciò che Chumachenko dice dopo l’intervento a trasformare un fatto di cronaca romana in una storia che merita di essere raccontata. "Non volevamo essere indifferenti come la gente che passava. L’Italia ci ha accolto dalla guerra e qu...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli