E se un giorno vostro figlio venisse portato via da scuola e non tornasse mai più? Senza un saluto, senza una spiegazione: semplicemente scomparso. Sembra uno scenario appartenente alla narrativa distopica. Rappresenta invece una realtà concreta per migliaia di bambini ucraini dall’inizio dell’invasione russa su larga scala del 2022. Secondo numerose testimonianze e indagini internazionali, questi bambini sono stati prelevati da scuole, ospedali, orfanotrofi e rifugi, spesso con la promessa ingannevole di un’“evacuazione” verso luoghi sicuri. Una volta trasferiti in territorio russo o nelle aree occupate, molti di loro sono stati collocati in campi di rieducazione o affidati a famiglie russe attraverso procedure di adozione forzata. In questi contesti, ai minori viene detto che i loro genitori li hanno abbandonati, che l’Ucraina non esiste più e che la Russia rappresenta la loro nuova casa. Vengono spinti a dimenticare il proprio nome, la propria lingua e la propria identità culturale....
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli