Malofeev e Dugin hanno appena mostrato sul palco dello SPIEF 2026 quale sia oggi l’immaginario geopolitico del potere russo.
Non si parla di commercio, cooperazione o normalizzazione dei rapporti con l’Europa. Si parla apertamente di: – annessione di Kyiv, Odesa e Kharkiv; – collasso dell’Unione Europea; – uso delle armi nucleari considerato uno “scenario positivo”; – guerra ideologica contro l’Occidente; – costruzione di una “macroregione eurasiatica” sotto guida russa.
E soprattutto si parla della possibilità che la Russia venga “colonizzata” entro il 2050 in caso di sconfitta nella guerra contro l’Ucraina.
Konstantin Malofeev lo dice senza ambiguità: “Scenario inerziale. Ho l’impressione che chi abbia preparato questa slide si sia impegnato a sbagliare il più possibile… Però, nonostante questi tentativi di ostacolarci, io ricordo bene ciò che abbiamo scritto. Nel 2036, nello scenario peggiore, ci attendono la sconfitta nella SVO e nello scontro con l’Occidente. Nel 2050, la colonizzazione della Russia. Nello scenario migliore, quello positivo, abbiamo invece una chiara immagine della vittoria nella guerra ideologica basata sulla previsione e sulla progettazione. Abbiamo l’annessione di Kyiv, Odesa, Kharkiv e così via, il collasso dell’Unione Europea e, nel 2050, la leadership nel garantire la sicurezza e la giustizia mondiale. Torniamo allo scenario inerziale. L’impiego delle armi nucleari non lo consideriamo uno scenario inerziale, ma uno scenario positivo, ed è per questo che non era incluso qui. E nel 2050, se non vinceremo la guerra, ci attenderanno comunque l’egemonia americana e cinese. Sarà un mondo in cui il ruolo della Cina sarà più importante di quello americano e noi diventeremo un Paese secondario.”
Questo è il livello del dibattito che viene ospitato allo SPIEF.
Slide verde: Scenario “positivo” per la Russia (SPIEF 2026)
Entro il 2036
- Vittoria della Russia nella “guerra ideologica”
- Annessione di Kyiv, Odesa, Kharkiv e altri territori ucraini
- Consolidamento della visione del mondo promossa dal Cremlino
- Crisi della centralità geopolitica degli Stati Uniti
- Disgregazione dell’Unione Europea
- Creazione di uno Stato cuscinetto controllato da Mosca oppure integrazione dell’Ucraina nella Federazione Russa
Entro il 2050
- Russia potenza guida della sicurezza mondiale
- Rafforzamento di un ordine multipolare sotto influenza russa
- Creazione di una macroregione eurasiatica
- “Trionfo del popolo russo”
- Fallimento dei presunti “piani imperialisti”
Slide gialla: Scenario “inerziale” per la Russia (SPIEF 2026)
Entro il 2036
- Possibile utilizzo di armi nucleari e indebolimento del sistema di deterrenza nucleare
- Assenza di condizioni per una rapida vittoria contro l’Ucraina
- Congelamento e prolungamento del conflitto
- Persistenza del rischio di guerra mondiale
- Espansione delle forme di guerra “non convenzionali”
- Riduzione della soglia per l’impiego di armi nucleari
- Crescita esponenziale dell’uso di armi convenzionali
- Permanenza di conflitti regionali latenti
- Nuova corsa al riarmo
- Aumento del rischio di morte in guerra
Entro il 2050
- Egemonia globale statunitense o cinese
- Conflitti armati prolungati e multipolari
- Rafforzamento del controllo tecnologico occidentale
- Intensificazione della lotta per la sovranità
- Drammatico aumento del rischio di distruzione in guerra
- Possibile espansione cinese verso il nord degli Stati Uniti e l’Artico
- Indebolimento o dissoluzione della NATO secondo la visione degli autori della slide
- Sconfitta della Russia nella guerra contro l’Ucraina e nel confronto con l’Occidente
- Ingresso dell’Ucraina nella NATO
- Forte aumento delle minacce alla sicurezza nazionale e all’integrità territoriale russa
- Progressiva perdita dell’influenza russa nello spazio post-sovietico
- Possibile nascita di nuovi conflitti regionali (citati Ossezia del Sud e Transnistria)
- Mantenimento di una sovranità russa solo “regionale” e ridimensionata
- “Colonizzazione” della Russia secondo la visione degli autori della slide
- Ridefinizione globale delle sfere di influenza
- Affermazione di un ordine mondiale unipolare post-globalista
- Riconoscimento della sconfitta russa nella guerra
- Distruzione completa della sovranità russa
- Trasformazione delle alleanze militari occidentali con possibile creazione di un blocco militare europeo basato sull’UE
Mentre qui in Italia c’è ancora chi immagina di poter tornare tranquillamente agli affari con la Russia e considera un onore ricevere un invito al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, sul palco di quello stesso evento si teorizzano l’espansione territoriale russa, il crollo dell’Europa e l’uso del nucleare come opzione strategica “positiva”.
Forse sarebbe il caso di ascoltare attentamente ciò che viene detto a Mosca, invece di continuare a fingere che tutto questo riguardi soltanto la propaganda.



