Non sono stati avvicinati durante un viaggio in Russia. Non sono caduti in una trappola preparata da agenti professionisti. Non sono stati ricattati attraverso fotografie compromettenti o documenti capaci di distruggere la loro reputazione. Secondo quanto ricostruito dalla magistratura, sarebbero stati loro a cercare Mosca. Una semplice e-mail, inviata nel 2023 agli indirizzi di diverse articolazioni del servizio di sicurezza russo, avrebbe dato inizio a una vicenda che sembra tratta da un romanzo di spionaggio. Con una differenza: in questo caso, le persone coinvolte non erano agenti addestrati, ma due imprenditori italiani. Pericle Santoro , 36 anni, e Igino Felice Carlomagno , 64, sono stati condannati in primo grado, con rito abbreviato, rispettivamente a due anni e sei mesi e a due anni e due mesi di reclusione per il reato di "corruzione del cittadino da parte dello straniero". Le motivazioni della sentenza descrivono un progetto che avrebbe potuto colpire alcune de...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli