Le parole di Lia Gazi , attivista tartara di Crimea in esilio, colpiscono perché spostano il discorso da una rappresentazione semplificata della guerra come “guerra di Putin” a una riflessione più ampia sulle responsabilità collettive nella politica imperiale russa . L’attivista tatara di Crimea ha pronunciato questo intervento all’ Oslo Freedom Forum , una delle più importanti conferenze internazionali dedicate ai diritti umani e alla lotta contro i regimi autoritari, svoltasi a Oslo dal 1° al 3 giugno 2026. L’evento è organizzato dalla Human Rights Foundation , organizzazione fondata da Thor Halvorssen, che ogni anno riunisce dissidenti, oppositori politici, giornalisti, ex prigionieri politici e attivisti provenienti da Paesi autoritari di tutto il mondo. La questione demografica in Crimea è infatti centrale. Dopo l’ occupazione e l’annessione illegale del 2014 , la Russia ha incoraggiato il trasferimento di cittadini russi nella penisola, mentre parallelamente aumentavano repressio...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli