Il Generale di Corpo d’Armata Massimo Mennitti si è insediato ufficialmente nella carica di vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Il passaggio istituzionale è stato formalizzato il 14 maggio 2026 dal Comando Generale dell’Arma, segnando un avvicendamento di particolare rilievo ai vertici dell’Istituzione. Mennitti succede al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, che aveva lasciato l’incarico lo scorso 22 aprile. Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale dell’Arma, Salvatore Luongo, ha rivolto un sentito ringraziamento al Generale Minicucci per il lavoro svolto, sottolineandone autorevolezza, competenza e il contributo offerto al percorso di crescita e rinnovamento dell’Istituzione. Contestualmente, ha espresso "le più vive felicitazioni" al nuovo vice comandante generale, manifestando la convinzione che saprà raccogliere l’eredità ricevuta con senso del dovere, dedizione e spirito di servizio.
L’avvicendamento viene presentato dal Comando Generale nel segno della continuità istituzionale, come un passaggio che non rappresenta soltanto una successione gerarchica ma anche la prosecuzione di una tradizione fondata su valori condivisi, esperienza e forte senso di appartenenza all’Arma. A rendere ancora più significativo questo passaggio vi è anche il legame personale e professionale che unisce Mennitti e Minicucci, nato negli anni della formazione presso la Scuola Militare Nunziatella e consolidatosi nel corso delle rispettive carriere nell’Arma dei Carabinieri. Lo stesso Luongo ha evidenziato come entrambi i generali continueranno a mettere il proprio impegno al servizio dell’Istituzione e del Paese, ribadendo la volontà dell’Arma di guardare al futuro mantenendo saldo il legame con i propri valori fondanti. Nel messaggio conclusivo ha inoltre rivolto ai due ufficiali l’augurio di "sempre maggiori successi", richiamando l’obiettivo di costruire "un’Arma più coesa, più nobile, più umana".
La nomina di Massimo Mennitti rappresenta un passaggio importante in una fase in cui l’Arma continua a puntare sul rafforzamento della propria presenza sul territorio, sulla continuità istituzionale e sul processo di modernizzazione delle strutture operative. Nato il 22 gennaio 1963, Mennitti arriva al nuovo incarico dopo aver guidato, dal gennaio 2024, il Comando delle Unità Mobili e Specializzate "Palidoro" di Roma, una delle articolazioni più rilevanti dell’Arma per il coordinamento operativo sul territorio nazionale.
Il nuovo vice comandante generale presenta inoltre un profilo accademico particolarmente articolato. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Modena, in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l’Università Tor Vergata, ha completato il proprio percorso con master e specializzazioni in studi strategici, sicurezza e organizzazione. Alla formazione universitaria si aggiungono la frequenza della Scuola Militare Nunziatella, dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri, oltre a numerosi corsi di alta formazione nazionali e internazionali dedicati alla sicurezza, alla cooperazione e ai diritti umani.
La sua carriera operativa attraversa quasi quarant’anni di servizio. Dopo i primi incarichi tra Firenze e Modena, ha comandato le Compagnie Carabinieri di Cortina d’Ampezzo e Merano, assumendo successivamente anche incarichi internazionali come comandante del Nucleo Carabinieri di supporto allo SHAPE di Mons, in Belgio. Nel corso degli anni ha inoltre ricoperto importanti incarichi di vertice al Comando Generale dell’Arma, è stato Comandante Provinciale di Siracusa, comandante della Legione Carabinieri Trentino-Alto Adige e, nel 2014, ha guidato la missione di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi a Gerico. Tra gli incarichi più recenti figurano anche quello di Capo del V Reparto del Comando Generale dell’Arma, il ruolo di "Manager Privacy" dell’Arma dei Carabinieri e il comando del M.A.E.C.I., prima dell’approdo alle Unità Mobili e Specializzate "Palidoro".
Mennitti parla inglese, tedesco, francese, spagnolo e arabo e nel corso della propria carriera ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui la Medaglia Mauriziana, la Medaglia d’Oro al merito di lungo comando, il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e diverse decorazioni nazionali e internazionali legate alle missioni svolte all’estero. Con la nomina a vice comandante generale assume ora uno degli incarichi più prestigiosi e delicati dell’Arma dei Carabinieri, in una fase che guarda contemporaneamente alla continuità dell’Istituzione e alle sfide del suo rinnovamento.
