Un minuscolo villaggio di 45 abitanti presentato dalla televisione russa come una grande vittoria militare. Ancora una volta, la propaganda di Mosca celebra la conquista di località quasi abbandonate come se l'esercito russo avesse appena preso Berlino. Nel servizio di Russia 1 si esaltano i successi ottenuti negli ultimi due mesi: Piskunivka, Pershomarivka e Orikhovatka. Nomi che probabilmente il 99,9% dei cittadini russi non aveva mai sentito prima. Pershomarivka, tanto per capire di cosa stiamo parlando, nel 2001 contava appena 45 abitanti (avete letto bene: 45). Eppure, per avanzare di pochi chilometri e conquistare villaggi ridotti ormai a poche case, l'esercito russo avrebbe subito, nell'arco di appena due mesi, perdite nell'ordine delle decine di migliaia di uomini. Una cifra che rende ancora più impressionante il confronto con la guerra sovietica in Afghanistan, durata quasi dieci anni. Ed è proprio questo il punto che la propaganda evita accuratamente di affro...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli