"Mamma, Dio vede che ci stanno uccidendo?” “Se ci bombardano ogni giorno siamo ancora vivi oppure siamo già morti?” “Perché nessuno al mondo protegge i bambini?” “Mamma, quando torneremo semplicemente a vivere?” Queste non sono frasi tratte da un libro sulla guerra. Sono le domande che oggi molti bambini ucraini rivolgono alle loro madri. Bambini di sei, nove, dodici anni. Costretti a vivere nei rifugi antiaerei. Svegliati nel cuore della notte dalle sirene. Strappati alle loro case. Mandati a scuola sapendo che un missile potrebbe colpire in qualsiasi momento. “Se muoio, mi troverai mamma?” “Le persone che mandano i droni hanno dei figli anche loro?” “Il male verrà mai punito?” Credo che una delle cose più terribili di questa guerra di aggressione russa contro l’Ucraina sia proprio questa: aver costretto un’intera generazione di bambini a convivere quotidianamente con pensieri che nessun bambino dovrebbe mai avere. Noi che viviamo lontano dal fronte spesso leggiamo numeri, mappe,...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli