Un telefono fatto uscire clandestinamente dalla Corea del Nord ha aperto una rara finestra sul livello di controllo digitale esercitato dal regime di Kim Jong-un . All'esterno appare come un normale smartphone Android, ma il software installato al suo interno racconta una realtà molto diversa: un ecosistema costruito non solo per limitare l'accesso alle informazioni, ma anche per sorvegliare costantemente il comportamento degli utenti. Secondo quanto mostrato in un servizio della BBC , il dispositivo acquisirebbe automaticamente schermate dell'attività dell'utente a intervalli regolari di circa cinque minuti, salvandole in cartelle non accessibili al proprietario del telefono ma potenzialmente consultabili dalle autorità. Una forma di monitoraggio silenzioso e continuo che trasforma uno strumento quotidiano in un mezzo di sorveglianza permanente . Il controllo non si limiterebbe però alla raccolta di dati. Il sistema operativo integrerebbe meccanismi di censura atti...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli