Per anni l'immagine della Serbia nello scenario geopolitico europeo è stata quella del partner più vicino alla Russia nel continente. Storia comune, legami religiosi, vicinanza culturale slava, il sostegno di Mosca sulla questione del Kosovo e una diffusa simpatia popolare verso il Cremlino hanno contribuito ad alimentare la narrativa di un rapporto quasi naturale, quasi inevitabile. Per questo motivo le recenti dichiarazioni della presidente del Parlamento serbo Ana Brnabić meritano probabilmente più attenzione di quella che hanno ricevuto. Parlando a margine del forum GLOBSEC di Praga , Brnabić ha infatti pronunciato parole che fino a qualche anno fa sarebbero sembrate difficili da immaginare nel linguaggio politico serbo. Ha dichiarato di non considerare Russia e Serbia paesi "fratelli" sul piano politico , ha ribadito che Belgrado considera l'attacco russo all'Ucraina "un chiaro atto di aggressione e una violazione del diritto internazionale", ha ri...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli