C’è un’immagine che più di altre racconta lo stato reale dell’economia russa: non è un grafico, né una dichiarazione ufficiale, ma il silenzio quasi irreale del Goodzone, un centro commerciale di lusso alla periferia di Mosca. Dove un tempo il brusio continuo dello shopping accompagnava la musica pop diffusa dagli altoparlanti, oggi restano corridoi vuoti e serrande abbassate. È un silenzio che contraddice la narrazione di resilienza costruita dal Cremlino negli ultimi anni e che suggerisce, invece, l’inizio di una fase ben più fragile. Il caso raccontato da CNN non è un’eccezione pittoresca, ma un sintomo. Inaugurato nel 2014 con grandi ambizioni, il Goodzone appare oggi come un involucro svuotato: cinema chiusi, negozi deserti, incassi ridotti al minimo. Le cifre, più delle impressioni, sono impietose: poche decine di transazioni in mezza giornata, quando in passato se ne contavano centinaia. È il segnale più concreto di un raffreddamento dei consumi che difficilmente può essere mas...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli