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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Colpiti durante l’evacuazione: una coppia di civili uccisa da un drone russo nella regione di Sumy

Valerii e Valentyna Klochkovi, una coppia di civili ucraini di 54 e 52 anni, sono stati uccisi il 27 gennaio mentre tentavano di evacuare il villaggio occupato di Grabovske, nella regione di Sumy, dopo settimane trascorse nascosti in una cantina sotto l’occupazione russa. Sono sopravvissuti senza elettricità, senza cure mediche adeguate e con risorse minime, aspettando il momento giusto per tentare la fuga. Quando hanno deciso di partire, hanno percorso quasi sette chilometri a piedi: Valerii trascinava una piccola slitta sulla quale si trovava Valentyna, troppo debole per camminare, malata e stremata dalle condizioni di vita sotto occupazione. Un’auto li stava aspettando per portarli in salvo. A pochi minuti dalla partenza, un drone russo è apparso nel cielo e ha colpito direttamente la slitta. Valentyna è stata uccisa sul colpo. Valerii è rimasto accanto al corpo della moglie per quasi un’ora, in stato di shock, mentre veniva osservato dalle forze russe. Successivamente, come ha racc...

Sicurezza nazionale, via al rinnovamento della difesa aerea dell’Esercito

L’Esercito Italiano accelera sul fronte della difesa aerea e antimissile con la consegna dei primi sistemi di nuova generazione destinati a rafforzare la protezione dello spazio aereo nazionale. Il 22 gennaio, nella cornice della caserma “Santa Barbara” di Sabaudia , sede del Comando Artiglieria Controaerei, sono stati ufficialmente introdotti in linea operativa i sistemi SAMP/T New Generation e GRIFO , due assetti chiave di un più ampio programma di ammodernamento che punta a costruire una capacità di difesa stratificata, mobile e pienamente interoperabile con le reti alleate. Durante la cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello , ha sottolineato il valore strategico dell’evento parlando di "un significativo salto di qualità in uno scenario di sicurezza che oggi non può più essere considerato scontato", evidenziando come l’evoluzione delle minacce imponga "una risposta credibile, tecnologicamente avanzata e pronta all’impiego"....

Donetsk come prezzo della pace: l’azzardo di Trump e la scelta estrema di Zelenskyy

Volodymyr Zelenskyy si trova davanti a una proposta che, nelle intenzioni di Donald Trump, dovrebbe chiudere la guerra. Ma il prezzo richiesto — la rinuncia alla parte del Donbas che Kyiv controlla ancora — è politicamente esplosivo e strategicamente rischioso. Accettarlo significherebbe scommettere sulla solidità di garanzie americane che, per definizione, non possono essere eterne. La pace è delineata nei documenti, non ancora nella realtà. È anche per questo che Zelenskyy ha riflettuto fino all’ultimo prima di confermare la sua presenza a Davos. Dopo quasi tre anni di conflitto, la sua leadership è compressa tra due abissi: accettare un’intesa che potrebbe rivelarsi fragile e aprire la strada a una futura aggressione russa, oppure continuare una guerra di logoramento che ha già prodotto decine di migliaia di vittime e una devastazione sociale profonda. Che la diplomazia sia entrata in una fase decisiva lo dimostra la sequenza serrata di incontri. Al World Economic Forum, Zelenskyy e...

Non è educazione alla sicurezza: la Russia prepara i bambini alla guerra

La decisione dello Stato russo di approvare ufficialmente una nuova e dettagliata lista di attrezzature per l’insegnamento della materia “Fondamenti della Sicurezza e Difesa della Madrepatria” segna un passaggio politico e culturale che va ben oltre una semplice riforma scolastica e riguarda il modo in cui la guerra viene incorporata nella vita quotidiana, perché qui non siamo davanti a un club pomeridiano o a un programma facoltativo, ma a un curriculum obbligatorio che introduce bambini e adolescenti alla logica militare come se fosse una competenza di base, al pari della matematica o della storia, con quasi novanta articoli approvati che comprendono kit per l’assemblaggio e il pilotaggio di droni, simulatori di volo, caricatori di AK-74 con munizioni fittizie, modelli di granate, maschere antigas, tute protettive, dispositivi per la visione notturna e strumenti per l’addestramento al primo soccorso in contesti di combattimento, un arsenale didattico che parla chiaro sull’orizzonte i...

Riorganizzazione del DIS: continuità, cybersicurezza e nuovo equilibrio dell’intelligence italiana

Lo scorso 8 gennaio 2026 è stato comunicato, tramite pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ridefinisce l’ordinamento e l’organizzazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) . Il provvedimento entrerà in vigore quindici giorni dopo la comunicazione ufficiale e sostituirà integralmente il precedente Dpcm del 21 gennaio 2022 , adottato durante il governo Draghi. La riorganizzazione si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge n. 124 del 3 agosto 2007 , che ha riformato il sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, superando la legge del 1977 e ridefinendo ruoli, funzioni e catene di responsabilità dell’intelligence italiana. In base a tale impianto, il DIS resta il perno centrale del sistema, con il compito primario di coordinare l’intera attività informativa per la sicurezza, riferendo direttamente al Presidente del Consiglio e raccogliendo, analizzando e integrando le inform...

Ocean Flower Island, il monumento al fallimento del boom immobiliare cinese

Pensata come la risposta cinese all’ostentazione mediorientale, Ocean Flower Island emerge oggi come uno dei simboli più eloquenti del fallimento strutturale del modello immobiliare della Cina contemporanea: un arcipelago artificiale da circa 12 miliardi di dollari, costruito a colpi di debito nel sud dell’isola di Hainan, che doveva incarnare prosperità, modernità e turismo di lusso e che invece racconta una storia di sprechi, corruzione e illusioni collettive. Ispirata apertamente alla Palm Jumeirah, ma senza il capitale globale e l’appeal internazionale di Dubai, Ocean Flower Island è oggi un paesaggio surreale: centri commerciali senza negozi, parchi a tema mai aperti, grattacieli residenziali quasi completati ma vuoti, ville costiere degne di oligarchi mai arrivati e spiagge artificiali interdette alla balneazione perché pericolose. Tutto questo è il lascito di Evergrande, il colosso immobiliare che ha dominato per anni la crescita urbana cinese fino a collassare nel 2021 sotto il...

La Russia imperiale rivendicata, il conto rinnegato: quando la storia di Mosca si ferma davanti al portafoglio

La causa intentata negli Stati Uniti dal fondo di investimento Noble Capital RSD contro la Federazione Russa non è soltanto una disputa su titoli emessi più di un secolo fa, ma un passaggio che intreccia diritto, finanza e geopolitica in un momento di massima tensione internazionale. Davanti alla corte federale del Distretto di Columbia , il fondo americano chiede a Mosca il rimborso di oltre 225 miliardi di dollari , sostenendo che la Russia abbia violato il principio della successione statale rifiutandosi di onorare i debiti contratti dall’Impero russo nel 1916 .  Secondo l’atto di citazione, la Federazione Russa, in quanto successore legale dell’URSS, non potrebbe sottrarsi a obblighi finanziari che, interessi inclusi, arriverebbero a 225,8 miliardi di dollari, una cifra pari a circa il 43% del bilancio annuale russo e superiore alla capitalizzazione complessiva di colossi come Sberbank, Gazprom e Rosneft , come evidenziato anche da RBC. Noble Capital afferma di essere il legi...

L’enigma delle imprese russe in Italia: perché crescono mentre il resto d’Europa frena

Mentre nel resto d’Europa la presenza economica russa si contrae sotto il peso delle sanzioni, l’Italia sembra muoversi in controtendenza. Negli ultimi sei mesi il numero di società italiane controllate da capitali russi è quasi raddoppiato, passando da 2.564 a 4.497 unità . Un balzo del 75% che non trova paragoni negli altri Paesi dell’Unione europea e che porta il nostro Paese al terzo posto per numero di imprese a controllo russo, dietro solo a Bulgaria e Repubblica Ceca. Il dato, emerso dalle più recenti analisi di Moody’s , è ancora più sorprendente se si considera il contesto geopolitico. Dall’invasione dell’Ucraina, l’Unione europea ha progressivamente irrigidito il regime sanzionatorio contro Mosca, arrivando nel dicembre 2023 al dodicesimo pacchetto. Per la prima volta è stato richiamato l’articolo 5R del regolamento 833/2014, che impone alle imprese europee di rendicontare ogni sei mesi la presenza di azionisti russi con almeno il 40% del capitale. L’obiettivo dichiarato ...

La flotta ombra del grano russo: l’appello di Kyiv all’Europa per fermare il saccheggio

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha lanciato un appello alla comunità internazionale contro quello che Kyiv definisce un vasto sistema di saccheggio e commercio illegale di grano da parte della Russia . Secondo le autorità ucraine, nel solo 2025 Mosca avrebbe sottratto oltre due milioni di tonnellate di grano dai territori ucraini temporaneamente occupati, rivendendole poi sui mercati globali. Una quota significativa di queste esportazioni illegali — circa il 40% — sarebbe finita in Egitto, mentre il resto è stato distribuito tra Africa, Asia, Medio Oriente ed Europa. Per aggirare controlli e sanzioni, la Russia avrebbe fatto ricorso a porti nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, creando una vera e propria “ flotta ombra del grano ”, sul modello di quella già utilizzata per il petrolio. L’intelligence ucraina afferma di aver identificato 45 navi coinvolte in queste operazioni, di cui 43 già sanzionate, insieme a 39 capitani. Kyiv sta inoltre monitorando le aziende implicate nel...

Azienda lettone presenta dispositivo per disorientare i droni

L'azienda lettone Saf Tehnika ha presentato il prototipo di un dispositivo di disturbo del segnale radio in grado di interrompere o bloccare le comunicazioni radio utilizzate dai droni. Lo comunica il portale della televisione di Stato lettone, Lms . Secondo quanto spiegato, il dispositivo interferirebbe con i sistemi di navigazione satellitare impedendo al drone di determinare la propria posizione e completare la missione assegnata. "L'esperienza ucraina mostra che la questione non è più se i droni possano essere usati, ma come possiamo proteggerci e mitigare le minacce poste dai veicoli aerei senza pilota - ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, intervenendo alla presentazione -. Il prototipo sviluppato dall'azienda rappresenta una protezione efficace e importante per la protezione di infrastrutture critiche". 

La forza ostinata di chi sceglie di non tacere

Ci sono storie che non urlano, non cercano l’eroismo, non hanno bisogno di proclami, eppure rimangono addosso come una ferita che non si rimargina. La storia di Diana Budisavljević è una di queste. Era una donna austriaca , moglie e madre, che viveva a Zagabria durante la Seconda guerra mondiale, una vita apparentemente ordinaria precipitata nell’orrore dello Stato Indipendente di Croazia e dei campi di sterminio ustascia. Quando venne a sapere che migliaia di persone – soprattutto bambini serbi ortodossi, ma anche ebrei e rom – venivano deportati e lasciati morire in luoghi come Jasenovac , non scelse la via più comune, quella dell’impotenza mascherata da prudenza. Non disse “non si può fare nulla”. Cominciò invece a fare ciò che poteva, in silenzio. Organizzò una rete di donne, raccolse cibo, vestiti e medicine, falsificò documenti, pagò tangenti, affrontò funzionari e militari, e riuscì persino a ottenere il permesso di entrare nei campi per portare via i bambini. Li strappava let...

Il doppio standard sulla guerra in Ucraina di certa stampa italiana

“Sabotaggio alla pace” per 91 (presunti) droni “su casa Putin”. È così che viene incorniciata la notizia, come se fosse l’evento dirimente di una fase delicata. Peccato che, da mesi, Mosca scarichi sistematicamente droni e missili su città ucraine , colpendo condomìni, ospedali, scuole e la rete elettrica , con una continuità che rende questa retorica non solo ipocrita ma rovesciata rispetto alla realtà dei fatti. Se la “pace” significa che l’aggressore può colpire i civili senza sosta mentre la vittima non deve mai avvicinarsi al centro del potere dell’aggressore, allora non stiamo parlando di pace ma di impunità. I numeri, quelli verificati e consolidati, non lasciano spazio alle interpretazioni. Negli ultimi cinque mesi completi con dati ONU disponibili, da luglio a novembre 2025 , l’ONU/OHCHR ha registrato in Ucraina 6.094 vittime civili , di cui 1.082 uccisi e 5.012 feriti. Civili nel senso pieno del termine: persone colpite in aree abitate, travolte da un mix di droni, missili, a...