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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo

La forza ostinata di chi sceglie di non tacere

Ci sono storie che non urlano, non cercano l’eroismo, non hanno bisogno di proclami, eppure rimangono addosso come una ferita che non si rimargina. La storia di Diana Budisavljević è una di queste. Era una donna austriaca , moglie e madre, che viveva a Zagabria durante la Seconda guerra mondiale, una vita apparentemente ordinaria precipitata nell’orrore dello Stato Indipendente di Croazia e dei campi di sterminio ustascia. Quando venne a sapere che migliaia di persone – soprattutto bambini serbi ortodossi, ma anche ebrei e rom – venivano deportati e lasciati morire in luoghi come Jasenovac , non scelse la via più comune, quella dell’impotenza mascherata da prudenza. Non disse “non si può fare nulla”. Cominciò invece a fare ciò che poteva, in silenzio. Organizzò una rete di donne, raccolse cibo, vestiti e medicine, falsificò documenti, pagò tangenti, affrontò funzionari e militari, e riuscì persino a ottenere il permesso di entrare nei campi per portare via i bambini. Li strappava let...

Il doppio standard sulla guerra in Ucraina di certa stampa italiana

“Sabotaggio alla pace” per 91 (presunti) droni “su casa Putin”. È così che viene incorniciata la notizia, come se fosse l’evento dirimente di una fase delicata. Peccato che, da mesi, Mosca scarichi sistematicamente droni e missili su città ucraine , colpendo condomìni, ospedali, scuole e la rete elettrica , con una continuità che rende questa retorica non solo ipocrita ma rovesciata rispetto alla realtà dei fatti. Se la “pace” significa che l’aggressore può colpire i civili senza sosta mentre la vittima non deve mai avvicinarsi al centro del potere dell’aggressore, allora non stiamo parlando di pace ma di impunità. I numeri, quelli verificati e consolidati, non lasciano spazio alle interpretazioni. Negli ultimi cinque mesi completi con dati ONU disponibili, da luglio a novembre 2025 , l’ONU/OHCHR ha registrato in Ucraina 6.094 vittime civili , di cui 1.082 uccisi e 5.012 feriti. Civili nel senso pieno del termine: persone colpite in aree abitate, travolte da un mix di droni, missili, a...