La narrativa, quando è radicata nella realtà, può diventare uno strumento potente per illuminare ciò che spesso resta nell’ombra. È proprio questo il caso di L'Évasion , il romanzo scritto da Jean Reno , noto al grande pubblico soprattutto per la sua carriera cinematografica ma oggi impegnato anche in un’opera letteraria dal forte impatto umano e politico. Al centro del libro troviamo Emma, una protagonista atipica: ex massaggiatrice, ora al servizio della DGSE , l’agenzia di intelligence esterna francese. La sua missione la porta in Siberia, dove si infiltra sotto copertura in un presunto “campo di riabilitazione” per adolescenti ucraini. Ma dietro questa definizione si nasconde una realtà ben più inquietante: quella di minori sottratti alle loro famiglie durante il conflitto e trasferiti con la forza. Reno stesso ha dichiarato che la scintilla per la scrittura del romanzo nasce da storie reali. Non si tratta quindi di pura fiction , ma di una narrazione che trae forza da testi...
"Niente è più necessario ed utile ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più difficile è l'acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a prevederla". Niccolò Macchiavelli