Pubblicato il nuovo Occasional Paper di Analisi Informativa sull’intelligence cinese nelle università occidentali
È disponibile il nuovo Occasional Paper di Analisi Informativa, dal titolo “L’intelligence cinese negli ambienti accademici occidentali. Reclutamento non tradizionale, sicurezza della ricerca e repressione transnazionale”.
Lo studio prende le mosse dal caso di Elsa Johnson, studentessa della Stanford University che nel 2024 sarebbe stata avvicinata da un individuo presentatosi come un collega universitario, dietro il quale, secondo le informazioni riferite dalla stessa studentessa, potrebbe essersi celata un'operazione riconducibile all'intelligence cinese.
Attraverso l'esame di testimonianze rese al Congresso statunitense, procedimenti giudiziari, rapporti istituzionali e altre fonti aperte, il documento approfondisce le modalità con cui gli apparati informativi stranieri possono tentare di individuare, avvicinare e reclutare studenti e ricercatori, anche in funzione delle future posizioni professionali e degli accessi a informazioni sensibili.
Particolare attenzione è dedicata all'impiego di false identità digitali, alle tecniche di costruzione della fiducia, alla sicurezza della ricerca scientifica e ai fenomeni di intimidazione e repressione transnazionale.
L'analisi, condotta attraverso il metodo delle ipotesi concorrenti e l'attribuzione di espliciti livelli di confidenza, esamina inoltre le risposte adottate negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell'Unione europea, con uno specifico approfondimento sul quadro normativo e istituzionale italiano.
Il lavoro si conclude con dodici raccomandazioni operative rivolte alle istituzioni accademiche e tre priorità di immediata attuazione, finalizzate a rafforzare la prevenzione delle interferenze straniere senza compromettere la libertà della ricerca e la cooperazione scientifica internazionale.
