Alla Fiera del Libro di Francoforte è stata inaugurata "Born/Burn Alive", un'installazione dell'artista ucraina Valentyna Veremko che denuncia la sistematica distruzione del patrimonio culturale ucraino da parte della Russia.
All'interno di una teca di vetro sono esposti 22 libri carbonizzati, sopravvissuti all'attacco missilistico russo del 1° agosto contro il centro logistico della casa editrice Ranok, a Kharkiv. Il bombardamento e il successivo incendio hanno distrutto circa 8 milioni di libri, tra cui 620.000 testi scolastici.
I volumi, impilati a formare una torre, sono accompagnati da una cronologia di dodici date, dal 1626 a oggi, che ripercorre secoli di repressione e distruzione della cultura ucraina da parte della Russia.
L'installazione, visitabile dal 7 all'11 ottobre, rappresenta una testimonianza della guerra condotta da Mosca non soltanto contro il territorio e la popolazione ucraina, ma anche contro la sua memoria storica e identità nazionale.
Foto: Casa editrice Ranok
