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Operazione Atlas Nexus: 490 arresti tra Europa e America Latina. Maxi offensiva contro il crimine transnazionale


Sequestrate oltre 156 tonnellate di stupefacenti. Un'operazione internazionale, realizzata nell'ambito del programma europeo EL PACCTO 2.0, ha mobilitato migliaia di operatori delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie per contrastare le reti criminali che operano tra le due sponde dell'Atlantico.

La criminalità organizzata transnazionale subisce un importante colpo nell'ambito della cooperazione internazionale tra Europa e America Latina. L'operazione denominata "Atlas Nexus", i cui risultati sono stati resi noti oggi, 21 settembre, ha portato all'arresto di 490 persone e al sequestro di 37,6 tonnellate di cocaina e 118,6 tonnellate di cannabis. Un intervento di vasta portata che conferma la crescente importanza della collaborazione tra le autorità investigative e giudiziarie dei diversi Paesi nel contrasto alle organizzazioni criminali attive su scala internazionale.

Secondo quanto comunicato dalle autorità coinvolte, Atlas Nexus ha impegnato oltre 8.680 operatori delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie, con l'esecuzione di 595 mandati di perquisizione. Le attività di controllo hanno interessato 110 aeromobili, 28 imbarcazioni, 415 veicoli e 271 container, attraverso una rete di punti di controllo situati in porti, aeroporti e collegamenti stradali. Il bilancio comprende inoltre il sequestro di 201 armi da fuoco, oltre 3.100 munizioni e ordigni esplosivi, 468 documenti falsificati e 169 proprietà. Sono state inoltre soccorse 18 vittime della tratta di esseri umani.

L'operazione è stata coordinata dalla piattaforma europea EMPACT, dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex e dall'agenzia CARICOM IMPACS, con il sostegno del programma EL PACCTO 2.0, finanziato dall'Unione europea. L'attività investigativa si è concentrata su cinque settori criminali prioritari: traffico internazionale di stupefacenti, tratta di esseri umani, falsificazione documentale, traffico di armi e criminalità ambientale. Tra i risultati figurano anche l'individuazione e lo smantellamento di un laboratorio per la lavorazione della cocaina in Irlanda e la scoperta di due siti di estrazione illegale dell'oro nella Guyana francese.

Un ruolo importante è stato svolto dalla cooperazione informativa e investigativa tra le autorità dei Paesi partecipanti, con il coinvolgimento di Europol, Interpol, Ameripol e di altre organizzazioni internazionali. L'iniziativa ha beneficiato anche del contributo del programma I-CAN, finanziato dall'Italia e sviluppato nell'ambito di Interpol per il contrasto alla 'ndrangheta, il cui collegamento con le attività investigative in Africa occidentale e in Asia ha contribuito alla dimensione internazionale dell'operazione.

Particolarmente significativo, in questo contesto, è il contributo italiano al programma EL PACCTO 2.0, diretto per l'Italia dal Consigliere giuridico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giovanni Tartaglia Polcini. Il programma si avvale inoltre delle competenze del magistrato antimafia Giovanni Russo per il settore penitenziario, del colonnello della Guardia di Finanza Flavia Guarnaccia per il settore anticorruzione e di Simone Pioletti per il progetto I-CAN

Atlas Nexus rappresenta un esempio concreto dell'importanza della cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria nel contrasto alle organizzazioni criminali che operano attraverso più continenti. Il risultato non si limita alla quantità di stupefacenti sequestrati o al numero degli arresti, ma riguarda anche l'individuazione delle strutture organizzative, delle rotte e dei meccanismi che consentono alle reti criminali di mantenere collegamenti operativi e finanziari tra Paesi diversi. L'integrazione delle informazioni investigative e il coordinamento delle attività tra le autorità nazionali costituiscono, in questa prospettiva, strumenti essenziali per contrastare una criminalità che sfrutta proprio le frontiere e le differenze tra gli ordinamenti per sviluppare le proprie attività illecite.


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