FSB: Anatomy of Russia’s Security State, libro in lingua inglese scritto con Mark A. Randol, è dedicato all’analisi di una delle istituzioni più influenti nel sistema di potere della Russia contemporanea.
Ben più che il semplice successore del KGB sovietico, il Servizio federale di sicurezza occupa una posizione particolare nell’apparato statale russo. Riunisce competenze in materia di controspionaggio, antiterrorismo, investigazione criminale, sorveglianza, sicurezza informativa ed economica, controspionaggio militare, protezione delle frontiere e attività coercitive. Nel corso degli anni, il suo ruolo si è inoltre progressivamente intrecciato con la tutela dell’ordine politico e con il sistema di potere sviluppatosi sotto Vladimir Putin.
Il libro ricostruisce l’evoluzione dell’FSB a partire dalle origini della polizia politica russa, attraverso la Cheka, la GPU, l’OGPU, l’NKVD e il KGB, fino all’apparato di sicurezza della Federazione Russa. L’attenzione è rivolta anche agli elementi di continuità sopravvissuti al passaggio tra sistemi politici differenti: culture professionali, concezioni del nemico, pratiche di sorveglianza e coercizione e quella concezione cekista della sicurezza dello Stato che continua a rappresentare un elemento importante nella cultura degli apparati russi.
Vengono quindi esaminate l’ascesa dell’FSB durante l’era Putin, le sue basi giuridiche, la struttura, i vertici, le unità specializzate e il progressivo ampliamento delle competenze. Uno dei temi centrali è il rapporto tra sicurezza dello Stato e sicurezza del regime, con particolare riferimento alla coesistenza tra le tradizionali funzioni di controspionaggio e antiterrorismo e le attività di controllo politico, repressione del dissenso, intimidazione e progressiva restrizione dello spazio politico e civile.
Capitoli specifici sono dedicati al monitoraggio dei movimenti di opposizione, dei giornalisti, delle organizzazioni non governative, degli attivisti e del dissenso contro la guerra. Vengono inoltre affrontati il sistema russo di sorveglianza digitale e intercettazione, il controllo delle telecomunicazioni e di Internet e il rapporto tra sicurezza economica, corruzione, reti di patronato e strumenti di pressione politica.
Il volume prende in considerazione anche le attività dell’FSB al di fuori della Russia, soffermandosi in particolare sul Quinto Servizio, sulle reti di influenza russe nello spazio post-sovietico e sulle operazioni riguardanti Belarus, Moldova, Transnistria, Caucaso meridionale e Asia centrale. Una parte dell’analisi è inoltre dedicata alla distinzione di funzioni e competenze tra FSB, GRU, SVR, Rosgvardiya, Ministero dell’Interno e gli altri organismi che compongono il sistema di sicurezza russo.
Una sezione centrale riguarda l’Ucraina. Il libro ricostruisce le attività di penetrazione attribuite all’FSB prima del 2014, le reti sviluppate all’interno delle istituzioni ucraine, il ruolo svolto in Crimea e nel Donbas e i preparativi che precedettero l’invasione russa su vasta scala del febbraio 2022.
Particolare attenzione è dedicata al fallimento delle valutazioni russe secondo cui lo Stato ucraino sarebbe rapidamente collassato e un cambio di regime a Kyiv avrebbe potuto essere realizzato in tempi brevi. L’analisi considera diversi fattori che possono avere contribuito a questo errore: bias di conferma, autocensura burocratica, corruzione, distorsione dei flussi informativi e natura del rapporto tra gli apparati di sicurezza e la leadership del Cremlino.
Il volume affronta anche l’evoluzione dell’FSB dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala, il rafforzamento della repressione interna e il ruolo assunto nei territori ucraini occupati dalla Russia, dove il Servizio è coinvolto in attività di controspionaggio, sorveglianza, detenzione, filtrazione, controllo delle comunicazioni e sostegno alle amministrazioni di occupazione.
La ricerca utilizza letteratura accademica, legislazione russa, procedimenti giudiziari, documenti governativi, giornalismo investigativo, attribuzioni ufficiali e intelligence da fonti aperte. Nell’esame delle diverse vicende si è cercato di mantenere distinta la documentazione dei fatti dalle attribuzioni governative, dalle ricostruzioni investigative e dalle ipotesi formulate sulla base delle fonti disponibili.
FSB: Anatomy of Russia’s Security State vuole quindi essere non soltanto uno studio sul principale servizio di sicurezza interno della Federazione Russa, ma anche un contributo alla comprensione del funzionamento del potere russo contemporaneo: del rapporto tra intelligence e coercizione, tra apparati di sicurezza e autorità politica e del confine, spesso difficile da individuare, tra protezione dello Stato e protezione del regime.
Il volume si rivolge in particolare a chi si interessa di Russia, intelligence, controspionaggio, sicurezza nazionale, repressione politica, eredità del KGB, sistema di potere di Vladimir Putin e guerra contro l’Ucraina.


- Renato Caputo, Elementi di diritto penale militare, Editore UNINTESS (Mantova), 2017, Pagine 156, ISBN 9788897876038.
- Renato Caputo, Gestione degli interventi nelle crisi internazionali. Dalla diplomazia umanitaria alla cooperazione internazionale, Editore: Palumbo (Roma), 2006, Pagine: 235, ISBN-10: 8890170239, ISBN-13: 9788890170232;
- Renato Caputo (coautore), L'uso della forza nelle relazioni internazionali, Editore Palumbo (Roma), 2005 Pagine: 128, ISBN-10: 8890170220, ISBN-13: 9788890170225;
- Renato Caputo (coautore), Le gravi violazioni del diritto internazionale cogente, Editore: Cablit (Roma), 2008, Pagine: 212, ISBN-10: 8890170247, ISBN-13: 9788890170249;
- [a cura di] Renato Caputo e Isidoro Palumbo, Jus contra bellum, jus in bello: vent'anni di Convenzioni internazionali dal 1980 ai nostri giorni, 2004, p. 478, Defence Television, Roma




