Passa ai contenuti principali

Campagna informativa di IKEA su "Eliminazione della Violenza sulle Donne"

Riconoscere la violenza è il primo passo per chiedere aiuto.

IKEA ha lanciato una nuova campagna nazionale di comunicazione per sensibilizzare sull’esistenza del Numero Antiviolenza e Stalking 1522. Partendo dal presupposto che la violenza di genere non sempre è visibile o facilmente identificabile, abbiamo invitato a riconoscere potenziali campanelli d’allarme per chiedere supporto al numero 1522 e prevenire l’escalation verso più gravi forme di abuso. In collaborazione con Differenza Donna, Associazione che gestisce il 1522, sono stati selezionati alcuni campanelli d’allarme: ecco che frasi di intimidazione, svalutazione, controllo, isolamento sociale, colpevolizzazione sono state riprodotte sugli iconici cartellini di IKEA (P-Tag) che identificano i prodotti, li descrivono e ne indicano la collocazione nell’area self-service. L’obiettivo è lanciare un chiaro messaggio: riconoscere la violenza è il primo passo per chiedere aiuto.

Contatta il numero Anti Violenza e Stalking 1522

Per te o per chi pensi possa avere bisogno di aiuto o anche solo un consiglio. Perché è sempre possibile trovare una via d’uscita.  

Che cos'è il numero 1522 

Il numero 1522 è il Numero di pubblica utilità contro la Violenza e lo Stalking del Dipartimento per le Pari Opportunità, gestito da Differenza Donna, Associazione che da più di 30 anni si occupa di accogliere e sostenere donne che si trovano in una situazione di violenza di genere o stalking. Il numero 1522 si occupa di accogliere e sostenere chiunque subisca, abbia subito o sia a conoscenza di una situazione di violenza di genere o stalking. Accoglie tutte le donne che vivono situazioni di violenza, fisica, psicologica, economica, digitale, agita in casa, a lavoro o in qualsiasi altro luogo pubblico o privato. Inoltre, il numero garantisce uno spazio sicuro per poter parlare di quello che sta succedendo, iniziare ad orientarsi e incoraggiare a prendere consapevolezza rispetto alla violenza che si sta vivendo in prima persona o ad una persona che conosciamo.

Come è possibile contattare il numero 1522?

È possibile contattare le operatrici del 1522 per un supporto e un orientamento specializzato via:

  • Telefono - al numero 1522;
  • Chat - su www.1522.eu;
  • App 1522 - da scaricare sul proprio cellulare.

Il numero è gratuito, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, e accessibile sia da rete fissa che da cellulare dall’intero territorio nazionale.

Cosa succede quando contatti il numero 1522?

Contattare il numero 1522 rappresenta un primo passo importante, per uscire da una situazione di violenza. Ti risponde un’operatrice antiviolenza specializzata ed esperta che sarà pronta ad ascoltarti, senza alcun giudizio e nel pieno rispetto della privacy e dell’anonimato. L’operatrice 1522 ti accoglierà per poter comprendere la situazione in cui ti trovi, valuterà il grado di rischio di recidiva della violenza, ti darà utili informazioni, anche di tipo giuridico/legale, e ti indirizzerà alla Rete Antiviolenza del tuo territorio (centri antiviolenza, case rifugio, servizi socio-sanitari, forze dell’ordine, ospedali), a cui potrai rivolgerti per iniziare un percorso di sostegno e di uscita dalla violenza.

Differenza Donna

Differenza Donna è l’associazione che gestisce il Numero di pubblica utilità contro la Violenza e lo Stalking del Dipartimento per le Pari Opportunità. Nasce con l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza maschile nei confronti delle donne, delle ragazze e delle bambine e bambini. L’Associazione conta centinaia di socie, operatrici e attiviste e si impegna a creare una società nella quale ogni donna sia una persona libera, autodeterminata, valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignità e saggezza. Ad oggi Differenza Donna ha accolto oltre 58.000 donne e 74.000 bambine e bambini in fuga dalla violenza. 

Visita il sito di Differenza Donna

Che cosa sono i centri antiviolenza? 

I Centri Antiviolenza sono luoghi che accolgono le donne che subiscono o hanno subito violenze. Offrono gratuitamente sostegno a vari livelli per la costruzione di un progetto individuale che garantisca una reale uscita dalla violenza tramite:

  • Accoglienza telefonica;
  • Colloqui in presenza con operatrici specializzate in violenza di genere;   
  • Consulenze specialistiche (legali, psicologiche, mediazioni interculturali);
  • Empowerment, facilitazione accesso alla salute, lavoro e tutto ciò che necessita di un intervento per garantire solidità alla nuova vita libera dalla violenza;
  • Eventuale ospitalità in casa rifugio di donne con i loro figli e le loro figlie in situazioni di grave pericolosità.
L’impegno di IKEA 
Negli ultimi 10 anni IKEA Italia ha supportato la realizzazione di più di 50 progetti dedicati all’accoglienza di donne in cerca di un luogo dove riconquistare la propria libertà, in collaborazione con associazioni locali del territorio. Si tratta di centri antiviolenza diurni, residenze sicure per le donne e i loro bambini, appartamenti ad indirizzo protetto e stanze “rosa”, sale colloqui dedicate all’interno delle stazioni di polizia e dei carabinieri, pensate per creare un primo luogo di incontro che possa mettere a proprio agio le donne che devono raccontare le esperienze vissute.

Post popolari in questo blog

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA - Le rotte del narcotraffico

XIX LEGISLATURA Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere   RESOCONTO STENOGRAFICO   Seduta n. 105 di Martedì 31 marzo 2026 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CHIARA COLOSIMO La seduta comincia alle 11.20. PRESIDENTE . Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera dei deputati. Audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito del filone di indagine dedicato al crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo alle rotte del narcotraffico. PRESIDENTE . L’ordine del giorno reca l’audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ne...

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo

Export, l’Europa sotto l’ondata di merci cinesi respinte dagli Usa. I rischi per aziende e Bce

L’Europa rischia di diventare il nuovo terminale dell’ondata di merci cinesi respinte dagli Stati Uniti. Dopo l’inasprimento dei dazi deciso da Donald Trump, Pechino ha iniziato a dirottare parte della propria produzione verso l’Eurozona, dove le barriere commerciali restano più basse e la domanda di beni a basso costo è ancora sostenuta. L’effetto si sta già facendo sentire tra le aziende europee, costrette a fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita da parte di prodotti cinesi spesso sostenuti da ingenti sussidi pubblici e venduti a prezzi con cui i produttori locali difficilmente riescono a competere. La sovrapproduzione cinese, alimentata da una domanda interna debole e da politiche industriali espansive, cerca ora nuovi sbocchi in mercati aperti come quello europeo. Le conseguenze vanno oltre il semplice equilibrio commerciale. Un afflusso massiccio di prodotti cinesi nell’Eurozona potrebbe infatti contribuire a raffreddare ulteriormente l’inflazione, già in calo rispett...