Passa ai contenuti principali

Incidente ferroviario in Repubblica Ceca, quattro morti e oltre 20 feriti


A Pardubice un treno espresso notturno, diretto in Ucraina, si è scontrato frontalmente con un convoglio che trasportava carburo di calcio.

Un incidente ferroviario si è verificato in Repubblica Ceca. A Pardubice, a circa cento chilometri a est di Praga, un treno espresso notturno, diretto alla cittadina ucraina di Chop (al confine con la Slovacchia), si è scontrato frontalmente con un treno merci. Sul primo mezzo viaggiavano oltre 300 passeggeri. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e almeno 27 feriti. Lo riferisce il ministro dell'Interno Vit Rakusan, che si è recato sul luogo dell'incidente insieme al ministro dei trasporti Martin Kupka.

Tra le decine di feriti ci sono anche bambini. Nell'operazione di salvataggio è stato coinvolto l'intero Sistema di Soccorso Integrato, compresi gli elicotteri; il primo è arrivato circa un'ora dopo l'incidente.

Il collegamento principale tra Praga e la parte orientale del Paese è stato interrotto per permettere le indagini. Il primo ministro ceco, Petr Fiala, ha parlato di una "grande tragedia" e ha espresso le sue condoglianze ai parenti delle vittime. Le cause e le circostanze dell'incidente saranno oggetto di accertamento da parte degli investigatori della polizia. Questa mattina la polizia ha annunciato di aver avviato un procedimento penale sul tragico incidente ferroviario di Pardubice.

Secondo la portavoce dei vigili del fuoco locali, Vendula Horakova, il treno merci trasportava carburo di calcio. 

Post popolari in questo blog

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA - Le rotte del narcotraffico

XIX LEGISLATURA Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere   RESOCONTO STENOGRAFICO   Seduta n. 105 di Martedì 31 marzo 2026 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CHIARA COLOSIMO La seduta comincia alle 11.20. PRESIDENTE . Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera dei deputati. Audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito del filone di indagine dedicato al crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo alle rotte del narcotraffico. PRESIDENTE . L’ordine del giorno reca l’audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ne...

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo

Export, l’Europa sotto l’ondata di merci cinesi respinte dagli Usa. I rischi per aziende e Bce

L’Europa rischia di diventare il nuovo terminale dell’ondata di merci cinesi respinte dagli Stati Uniti. Dopo l’inasprimento dei dazi deciso da Donald Trump, Pechino ha iniziato a dirottare parte della propria produzione verso l’Eurozona, dove le barriere commerciali restano più basse e la domanda di beni a basso costo è ancora sostenuta. L’effetto si sta già facendo sentire tra le aziende europee, costrette a fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita da parte di prodotti cinesi spesso sostenuti da ingenti sussidi pubblici e venduti a prezzi con cui i produttori locali difficilmente riescono a competere. La sovrapproduzione cinese, alimentata da una domanda interna debole e da politiche industriali espansive, cerca ora nuovi sbocchi in mercati aperti come quello europeo. Le conseguenze vanno oltre il semplice equilibrio commerciale. Un afflusso massiccio di prodotti cinesi nell’Eurozona potrebbe infatti contribuire a raffreddare ulteriormente l’inflazione, già in calo rispett...