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Borse di studio MAECI 2026, bando e requisiti per studenti stranieri e italiani residenti all'estero

Borse di studio MAECI 2026 per studiare in Italia: fino a 10.800 euro per studenti stranieri e italiani residenti all'estero. Requisiti e domanda entro il 26 marzo

Borse di studio MAECI 2026

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha indetto il nuovo bando per le borse di studio MAECI 2026, destinate a finanziare percorsi accademici d'eccellenza per l'anno 2026/2027. Questa straordinaria misura di sostegno mira a promuovere l'internazionalizzazione del sistema accademico e culturale italiano, offrendo contributi cospicui, fino a 10.800 euro, per chi desidera studiare in Italia come studente straniero o come cittadino italiano residente all'estero (IRE).
Il bando copre un'ampia gamma di percorsi di formazione superiore, dalle Lauree Magistrali ai Dottorati, passando per l'Alta Formazione Artistica e Musicale e i corsi intensivi di lingua. Per tutti gli interessati a questi fondamentali aiuti economici universitari dall'estero, il tempo stringe: vi è la scadenza inderogabile del 26 marzo 2026 per presentare la propria candidatura tramite l'apposito portale telematico istituzionale.

Cosa sono le borse di studio MAECI 2026/2027 e l'obiettivo del bando

Le borse di studio promosse dal Governo italiano rappresentano uno dei principali e più longevi strumenti messi in campo per favorire la cooperazione internazionale nel settore culturale, scientifico e tecnologico. L'iniziativa, gestita direttamente dal MAECI, è concepita non solo per attrarre i migliori talenti da tutto il mondo, ma anche per rafforzare la proiezione del sistema economico dell'Italia all'estero e per diffondere capillarmente la conoscenza della nostra lingua e della nostra cultura.
Il bando per il prossimo anno accademico si rivolge in modo specifico a due categorie di candidati: da un lato, gli studenti con cittadinanza straniera che desiderano intraprendere o proseguire il proprio percorso formativo nelle università e nelle accademie della Penisola; dall'altro, i cittadini italiani che vivono stabilmente fuori dai confini nazionali. L'agevolazione è concepita per sostenere finanziariamente ed esclusivamente i programmi di studio, formazione e ricerca svolti rigorosamente in presenza presso istituzioni italiane, siano esse statali o non statali, purché legalmente riconosciute.

Borse studio IRE: l'opportunità per gli italiani residenti all'estero

Un capitolo fondamentale e molto atteso del bando è dedicato alle cosiddette borse studio IRE, acronimo che indica gli Italiani Residenti all'Estero. Si tratta di un'opportunità di inestimabile valore per i connazionali espatriati e per i discendenti diretti di emigrati italiani che desiderano riavvicinarsi al proprio Paese d'origine, immergendosi nel suo tessuto accademico. Tuttavia, per accedere a questa specifica linea di finanziamento, il Ministero impone regole di ammissione particolarmente stringenti.
In primo luogo, il candidato deve risultare stabilmente residente in uno dei Paesi esplicitamente elencati dal bando, tra cui figurano: Argentina, Australia, Brasile, Cile, Colombia, Egitto, Etiopia, Francia, Germania, Kenya, Libano, Marocco, Perù, Regno Unito, Senegal, Spagna, Sud Africa, Tunisia, Uruguay e Venezuela
Il requisito dirimente, però, riguarda la cittadinanza: le borse IRE sono rivolte unicamente ai possessori della sola cittadinanza italiana. Nel caso in cui il candidato possieda una doppia cittadinanza (quella italiana e quella di un altro Paese straniero), non potrà in alcun modo concorrere per il contingente IRE, ma dovrà obbligatoriamente presentare domanda come cittadino straniero per il Paese di cui possiede l'altra nazionalità.

Quali percorsi universitari si possono frequentare in Italia?

Il bando ministeriale copre un ventaglio estremamente diversificato di opportunità di alta formazione, venendo incontro alle esigenze pratiche e accademiche di chi vuole studiare in Italia come studente straniero ad un livello avanzato. È importante precisare che i finanziamenti si concentrano sui cicli di studio successivi alla prima laurea.
Ecco i percorsi ammessi:
  • Corsi di Laurea Magistrale: L'accesso è consentito a chi è già in possesso di un titolo accademico di primo livello (Bachelor's degree o Laurea Triennale) che sia valido e riconosciuto per l'immatricolazione al sistema universitario italiano.
  • Corsi AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica): Conservatori, Accademie di Belle Arti e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA) accolgono i borsisti MAECI, offrendo percorsi ideali per chi vuole perfezionarsi nelle arti, nel design e nella musica.
  • Dottorati di Ricerca (PhD): Per l'ammissione, il candidato deve soddisfare tutti i requisiti specifici stabiliti dall'Ateneo prescelto e deve dimostrare di essere stato ufficialmente ammesso al programma di dottorato.
  • Progetti di Ricerca sotto supervisione accademica: Indirizzati a ricercatori, docenti o studiosi post-laurea che intendono svolgere attività di ricerca mirata presso istituzioni prestigiose come il CNR, l'Istituto Superiore di Sanità, o altri enti di ricerca statali legalmente riconosciuti.
  • Corsi intensivi di lingua e cultura italiana: A differenza degli altri percorsi che coprono quasi l'intero anno accademico, questi corsi sono pensati per perfezionare le competenze linguistiche e durano tre mesi. Sono rivolti a studenti che abbiano già acquisito solide basi della lingua.

Importo della borsa e agevolazioni: gli aiuti economici universitari dall'estero

Il sistema di aiuti economici universitari per l'estero erogato dal MAECI si conferma come uno dei più competitivi a livello europeo. Per l'anno accademico 2026/2027, la struttura del contributo economico è stata pensata per garantire agli studenti internazionali una copertura adeguata per affrontare le spese di vitto, alloggio e mobilità all'interno del Paese.
I candidati che risulteranno vincitori per la frequenza di corsi di Laurea Magistrale, AFAM, Dottorati e Progetti di Ricerca riceveranno una borsa della durata di 9 mesi (il cui periodo di decorrenza va dal 1° novembre 2026 al 31 luglio 2027), per un importo totale di 10.800 euro. Questo stanziamento prevede un'indennità mensile di 1.200 euro, che viene solitamente corrisposta con rateazione trimestrale direttamente su un conto corrente bancario italiano che il borsista dovrà obbligatoriamente aprire una volta giunto in Italia. Per coloro che invece si aggiudicheranno la borsa per i corsi intensivi di lingua e cultura italiana della durata di 3 mesi, l'importo proporzionato erogato sarà pari a 3.600 euro.
Oltre all'erogazione in denaro, vi è un ulteriore e importantissimo beneficio: i borsisti MAECI godono dell'esenzione totale dal pagamento delle tasse di iscrizione e dei contributi universitari. Restano a carico dello studente soltanto gli oneri amministrativi locali, che solitamente comprendono la Tassa Regionale per il Diritto allo Studio (il cui importo varia lievemente, aggirandosi sui 140 euro) e l'imposta di bollo governativa (pari a 16 euro). A completare il pacchetto di aiuti, il Ministero provvede alla stipula di una polizza assicurativa sanitaria essenziale per coprire eventuali malattie o infortuni per tutta la durata ufficiale della borsa di studio.

Requisiti di ammissione: limiti di età, titoli accademici e competenze linguistiche

Per assicurare la massima qualità e un elevato livello di competitività, il Ministero ha fissato rigorosi criteri di sbarramento. Oltre al già citato possesso di un titolo di studio idoneo all'accesso per il livello formativo prescelto, due fattori giocano un ruolo determinante nella valutazione iniziale: i limiti anagrafici e la preparazione linguistica.
I rigidi limiti di età previsti dal bando:
Età non superiore a 28 anni: Si applica a tutti i candidati interessati ai corsi di Laurea Magistrale, ai corsi di Alta Formazione AFAM e ai percorsi trimestrali di lingua e cultura italiana.
Età non superiore a 30 anni: Limite esteso per i professionisti e gli accademici che presentano domanda di accesso ai corsi di Dottorato di Ricerca.
Età non superiore a 40 anni: Soglia massima riservata unicamente agli studiosi che si candidano ai Progetti di Ricerca (ricerca in co-tutela o sotto supervisione accademica).
I requisiti di conoscenza linguistica: La padronanza della lingua in cui si svolgeranno le lezioni è un requisito imprescindibile. Se il corso accademico scelto è tenuto in lingua italiana, il candidato deve produrre una certificazione formale di competenza linguistica pari almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). Se il corso è erogato interamente in lingua inglese, la conoscenza dell'italiano non è vincolante, ma occorrerà presentare un attestato di padronanza della lingua inglese, anche in questo caso di livello B2. Infine, nel caso specifico dei corsi intensivi di lingua e cultura italiana, è richiesta in partenza una conoscenza comprovata corrispondente almeno al livello A2.

Come presentare domanda: scadenze e procedure sul portale Study in Italy

Le procedure di candidatura per l'assegnazione dei fondi ministeriali sono state interamente dematerializzate per facilitare la partecipazione globale. La domanda deve essere compilata ed inoltrata esclusivamente online, attraverso la piattaforma istituzionale denominata Study in Italy, gestita dal Ministero.
La finestra temporale per l'invio delle richieste è già aperta, ma prevede una scadenza ravvicinata e tassativa: il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato irrevocabilmente alle ore 14:00 (ora italiana) del 26 marzo 2026. Oltre questo limite orario, il portale disabiliterà in automatico l'acquisizione di nuove istanze.
Le autorità competenti raccomandano caldamente agli studenti di non attendere gli ultimi giorni o le ultime ore per completare la registrazione e l'invio dei moduli. Il massiccio afflusso di traffico web in prossimità della chiusura del bando potrebbe causare ritardi nella ricezione dei codici di verifica o veri e propri blocchi temporanei del server, precludendo così la partecipazione a candidati pur in possesso di tutti i requisiti. Durante l'iter di compilazione, sarà fondamentale tenere a portata di mano un passaporto o documento d'identità valido, il curriculum accademico tradotto o apostillato (ove richiesto dall'Ateneo), le certificazioni linguistiche e la lettera del tutor accademico per chi si candida ai progetti di ricerca o ai dottorati.

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