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Le guerra di Mosca, tra manipolazione della percezione e campi di battaglia

La Russia non si sta preparando per la Terza Guerra Mondiale, ma crede che la Quarta Guerra Mondiale sia già in corso: mentre l'Occidente discute se un conflitto globale sia incombente, il Cremlino vede le cose in modo diverso. Per Mosca, la Guerra Fredda era la Terza Guerra Mondiale, una battaglia di ideologia e influenza che si concluse con il crollo dell'Unione Sovietica. Ora, la Russia pensa di combattere la Quarta Guerra Mondiale, non solo con missili e carriarmati, ma attraverso l'inganno, la distruzione e la destabilizzazione.

La guerra moderna non riguarda più esclusivamente eserciti di massa che si scontrano sui campi di battaglia. La Russia sa di non poter competere con la superiorità militare e tecnologica dell'Occidente. Invece, conduce una guerra nell'ombra, sfruttando le vulnerabilità delle società aperte. La propaganda confonde, la disinformazione divide e i disordini sociali indeboliscono gli avversari dall'interno.

A prima vista, l'invasione russa dell'Ucraina potrebbe sembrare in contraddizione con questo concetto. Ma Mosca credeva di poter impadronirsi dell'Ucraina in una settimana, non solo con la forza militare, ma usando la disinformazione, la corruzione e la destabilizzazione sociale per far crollare la resistenza dall'interno. Quella strategia è fallita, ma la Russia si è solo adattata, espandendo la sua guerra non convenzionale su scala globale.

Le alleanze della Russia si estendono oltre gli stati canaglia come l'Iran e la Corea del Nord. Collabora anche con attori non statali: Hamas, Hezbollah, cartelli dei narcotrafficanti, trafficanti di esseri umani e criminali informatici. Questi gruppi non indossano uniformi o marciano in formazione, ma sono strumentali alla diffusione del caos, all'erosione della stabilità occidentale e allo svolgimento di operazioni in cui la Russia può negare il coinvolgimento. L'Occidente, concentrato sulle minacce convenzionali, non è riuscito a riconoscere o contrastare questo nuovo tipo di guerra.

I prossimi negoziati sono solo un'altra arma nell'arsenale della Russia. Mosca capisce che il semplice atto della diplomazia costringe l'Occidente a fare concessioni. Mentre i leader occidentali si preparano a forme di guerra obsolete, si aggrappano anche a presupposti diplomatici obsoleti, non riuscendo a vedere la vera strategia della Russia.

Cosa significa questo per il futuro? Ogni dichiarazione della leadership russa è progettata per manipolare la percezione occidentale. Ogni dimostrazione di forza militare russa è una guerra psicologica, destinata a intimidire. Ogni aumento della divisione interna all'Occidente fa il gioco di Mosca, poiché la Russia alimenta attivamente disordini e interferenze elettorali.

La Russia vede il mondo in modo diverso, dove la guerra non è più dichiarata, ma costantemente combattuta su fronti politici, sociali e digitali.

Non dobbiamo temere la Terza Guerra Mondiale: siamo già sopravvissuti ad essa. Dobbiamo aver paura della Quarta Guerra Mondiale, e forse non ci rendiamo conto che la stiamo già combattendo.

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