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F-35 americani in Europa, il Pentagono ora può bloccare i decolli. L'intelligence francese: gestione software negli Usa


Secondo Christophe Gomart, ex capo dell’intelligence militare francese ed eurodeputato del Partito Popolare Europeo (Ppe), se Washington attaccasse la Groenlandia, nessun Paese europeo potrebbe far decollare i suoi F-35 per difenderla.

Gli F-35, uno degli aerei da combattimento più avanzati e cruciali per le forze armate di numerosi Paesi europei, stanno sollevando crescenti preoccupazioni per la loro dipendenza dai sistemi statunitensi. Nonostante l'acquisto dei jet da parte di nazioni europee, la loro operatività non è completamente autonoma. Gli Stati Uniti mantengono il controllo su vari aspetti cruciali, tra cui l'accesso al software, la logistica e la manutenzione, ponendo le forze armate alleate sotto la potenziale influenza geopolitica di Washington.

In questo contesto, il recente licenziamento del generale CQ Brown, Capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, da parte di Donald Trump, aggiunge incertezze strategiche.

La riorganizzazione ai vertici militari statunitensi non solo segna un cambiamento nelle dinamiche di leadership, ma potrebbe influire sulla gestione di risorse cruciali come gli F-35. L'accentramento del potere a Washington rischia di accentuare la dipendenza geopolitica delle forze armate europee, limitando ulteriormente la loro capacità di operare autonomamente in scenari di conflitto o tensione.

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