Palazzo Dante ospita la “Parete della Memoria” dedicata ai Caduti del Comparto intelligence che hanno donato la propria vita per il compimento della missione: Anano Borreo, Vincenzo Li Causi, Nicola Calipari, Lorenzo D’Auria, Pietro Antonio Colazzo, Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi.
Non si sarebbe arrivati sin qui se il sacrificio estremo di sette valorosi servitori dello Stato non avesse testimoniato che l’Intelligence, prima ancora che una istituzione irrinunciabile per tutelare e difendere le istituzioni democratiche e la sicurezza della Nazione, è un patrimonio di ideali, di valori, di virtù coltivate nella riservatezza. È tenacia nell’impegno, lealtà al servizio, dedizione nell’assolvere ai propri compiti, rigore nel non valicare mai il tracciato che la legge concede. È orgoglio del silenzio e coraggio individuale.
La “Parete della Memoria” riporta la seguente dedica:
IN MEMORIA DEL SACRIFICIO DI CHI ALLA SUA VITA ANTEPOSE LA SUA PATRIA. NEL RISPETTO DEL LORO ESEMPIO, LA LUCE PER IL NOSTRO CAMMINO. NEI VALORI CHE HANNO INCARNATO, L’ESSENZA DEL BENE DELLA NAZIONE. NELLA LORO TESTIMONIANZA DI VITA, LA SPERANZA PER IL NOSTRO FUTURO.
Il 14 marzo del 2017 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito la Giornata della memoria dei Caduti dell’intelligence, che si celebra il 22 marzo di ogni anno, intesa come un omaggio doveroso a tutti gli appartenenti agli Organismi informativi che nel corso della storia, dentro e fuori i confini dell’Italia, hanno silenziosamente sacrificato al dovere la propria vita.
