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Le autorità statunitensi smascherano lo schema iraniano di parti di droni: l'arte dell'inganno

Negli Stati Uniti, i procuratori federali hanno reso pubbliche le accuse contro due cittadini iraniani e la loro società per un elaborato schema per contrabbandare tecnologia di fabbricazione statunitense allo scopò di realizzare droni militari iraniani, compresi quelli utilizzati dalla Russia contro l'Ucraina.

In particolare:

  • Gli imputati hanno creato un'intricata rete di inganni utilizzando indirizzi e-mail "falsificati" con nomi di società deliberatamente errati per fingersi aziende legittime degli Emirati Arabi Uniti e del Belgio.
  • I componenti elettronici di un'azienda con sede a Brooklyn sono stati trovati in un drone Mohajer-6 abbattuto dalle forze ucraine, prova diretta che collega la loro operazione di contrabbando al campo di battaglia.
  • I presunti cospiratori hanno utilizzato almeno tre società di comodo negli Emirati Arabi Uniti per riciclare pagamenti attraverso banche statunitensi, creando un complesso labirinto finanziario per nascondere la vera destinazione della tecnologia.
  • Quando un fornitore cinese è stato interrogato sulla spedizione verso l'Iran sanzionato, un imputato ha risposto sfacciatamente: "Come sapete non siamo in grado di trasferire denaro direttamente dall'Iran a causa delle sanzioni... questo è il metodo usuale con cui tutte le transazioni alle società cinesi vengono effettuate da commercianti iraniani".
  • Avrebbero costruito speciali rifugi militari, hangar da campo per droni e acquistato componenti critici come servomotori e tralicci pneumatici appositamente per il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica  (IRGC), un'organizzazione terroristica designata.

La lettera dell'IRGC li ringraziava per "aver rafforzato le capacità difensive della Repubblica islamica" e per aver contribuito a "deludere i nemici della Repubblica islamica".

Questo caso rivela quanto siano diventate sofisticate le reti di approvvigionamento iraniane nell'eludere le sanzioni internazionali

Le autorità hanno reso pubbliche queste accuse il 1° aprile 2025, ma - anche se potrebbe per questo sembrare uno scherzo - incredibilmente entrambi i sospetti rimangono tutt'ora a piede libero.

Per scaricare l'atto di accusa originale (in lingua inglese) potete inquadrare il seguente QR code:



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