Passa ai contenuti principali

Finnair ha sospeso i voli per l'Estonia a causa di guasti al segnale GPS


Finnair ha sospeso i voli dalla Finlandia alla città estone di Tartu almeno fino al 31 maggio. Questa decisione è stata dovuta alle interruzioni del segnale del sistema di navigazione GPS lungo la rotta dell'aereo. In precedenza i paesi baltici avevano accusato la Russia di disturbare i segnali GPS nell’area del Mar Baltico e di interferire con il traffico aereo.

La settimana scorsa, due aerei Finnair in volo da Helsinki a Tartu sono stati costretti a tornare in Finlandia a causa dell'interferenza del segnale GPS, che ha provocato la perdita di contatto con l'aeroporto estone. La compagnia aerea spera che l'aeroporto di Tartu possa lanciare un sistema di navigazione alternativo non correlato al GPS entro maggio, e poi potrà riprendere i voli. Finnair è l'unica compagnia aerea che offre voli diretti tra la Finlandia e Tartu.

In precedenza, i ministri degli Esteri di Estonia, Lettonia e Lituania avevano affermato che la Russia era responsabile delle interruzioni e che percepivano queste azioni come ostili. Il Financial Times, citando una fonte, afferma che la Russia sta disturbando i segnali GPS per prevenire attacchi di droni su Kaliningrad.

Nell’aprile 2024, il quotidiano The Sun ha riferito che migliaia di voli britannici erano stati bloccati dai sistemi GPS. Si presume che la Russia lo abbia fatto. Ryanair ha segnalato interferenze nello spazio aereo dei paesi della regione baltica su oltre 2.300 dei suoi voli, Wizz Air su quasi 1.400, British Airways su 82 e EasyJet su quattro.

Le interruzioni del GPS sono diventate più frequenti dall'inizio della guerra russa in Ucraina. Le compagnie aeree segnalano numerosi incidenti nell'area del Mar Baltico, in particolare nella regione di Kaliningrad, nel Mar Nero e nel Mar Caspio e nel Mediterraneo orientale.

Post popolari in questo blog

COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA - Le rotte del narcotraffico

XIX LEGISLATURA Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere   RESOCONTO STENOGRAFICO   Seduta n. 105 di Martedì 31 marzo 2026 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE CHIARA COLOSIMO La seduta comincia alle 11.20. PRESIDENTE . Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, nonché via streaming sulla web-tv della Camera dei deputati. Audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nell’ambito del filone di indagine dedicato al crimine organizzato transnazionale con particolare riguardo alle rotte del narcotraffico. PRESIDENTE . L’ordine del giorno reca l’audizione di Giovanni Tartaglia Polcini, magistrato, consigliere giuridico presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ne...

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel mio blog, Sono felice che abbiate deciso di fare tappa qui. Questo è il mio spazio di pensiero e confronto, dove condivido riflessioni, analisi e opinioni sui temi che più mi appassionano: la geopolitica e la sicurezza internazionale e nazionale. Dal menù in alto a destra potete esplorare le diverse sezioni del sito: Chi sono , I miei libri , Articoli , Recensioni , Eventi , Video , Interviste e Nel web. Ognuna di queste pagine racconta un pezzo del mio percorso e del mio modo di leggere il mondo. Spero che ciò che troverete qui possa stimolare curiosità, domande e nuove prospettive. Buona lettura e buona navigazione! Renato Caputo

Export, l’Europa sotto l’ondata di merci cinesi respinte dagli Usa. I rischi per aziende e Bce

L’Europa rischia di diventare il nuovo terminale dell’ondata di merci cinesi respinte dagli Stati Uniti. Dopo l’inasprimento dei dazi deciso da Donald Trump, Pechino ha iniziato a dirottare parte della propria produzione verso l’Eurozona, dove le barriere commerciali restano più basse e la domanda di beni a basso costo è ancora sostenuta. L’effetto si sta già facendo sentire tra le aziende europee, costrette a fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita da parte di prodotti cinesi spesso sostenuti da ingenti sussidi pubblici e venduti a prezzi con cui i produttori locali difficilmente riescono a competere. La sovrapproduzione cinese, alimentata da una domanda interna debole e da politiche industriali espansive, cerca ora nuovi sbocchi in mercati aperti come quello europeo. Le conseguenze vanno oltre il semplice equilibrio commerciale. Un afflusso massiccio di prodotti cinesi nell’Eurozona potrebbe infatti contribuire a raffreddare ulteriormente l’inflazione, già in calo rispett...